Gigantesca esplosione a Beirut (pari a 73 tonnellate di TNT), decine di morti e centinaia di feriti


Il pomeriggio della capitale del Libano, Beirut, è stato scosso da due esplosioni di notevole intensità che sono state udite addirittura fino a Cipro.

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Fonte : qui

Quello che sembrava un “semplice” rogo divampato all’interno della zona portuale di Beirut è stato il prodromo di una potentissima esplosione che ha divelto le abitazioni e arrecato danni in una area dal raggio di quasi 10 chilometri.

Nelle prime concitate fasi era iniziata a circolare la notizia che la detonazione riguardava una nave o di un deposito contenete fuochi d’artificio.

L’Agenzia Stampa nazionale del Libano ha affermato invece che il fuoco e le esplosioni hanno riguardato una zona del porto all’interno della quale erano stoccati diversi materiali pericolosi tra cui esplosivi.

Sarebbe stato dunque l’esplosivo ha provocare l’enorme esplosione che ha devastato la città.

Dai video che circolano si vede una densa colonna di fumo alzarsi da un capannone con tante piccole esplosioni prima della grande deflagrazione.

Il capannone in fiamme

Secondo le informazioni disponibili, nel capannone in fiamme sarebbero state stoccate ben 50 2700 tonnellate di nitrato d’ammonio frutto di un sequestro di qualche anno fa avvenuto nel 2013.

(aggiornamento)

La foto dimostrerebbe la presenza, in quello che sembra essere il medesimo capannone in fiamme presente nei video, di ingenti quantità di nitrato d’ammonio in evidente stato di abbandono.

Esplosione

Una prima conferma a supporto di questa teoria arriva da Abbas Ibrahim, Responsabile della Sicurezza, che ha affermato alla stampa che l’esplosione ha avuto origine in un deposito contenete “materiale estremamente esplosivo” e che far risalire la causa ai fuochi d’artificio è “comico”.

Secondo una prima stima operata mediante i sismografi la potenza dell’esplosione sarebbe quantificabile in 73 tonnellate di TNT. La deflagrazione ha provocato un sisma di magnitudo 3,5.

Le vittime

Il Ministero della Sanità sta aggiornando il conteggio delle vittime arrivate ora, in forma ufficiale, a 27 78. Quasi 500 i feriti ma a causa della saturazione delle strutture ospedaliere una stima più certa sarà possibile solo nelle prossime ore.

Tra le vittime c’è Nazar Najarian, Segretario Generale delle Falangi Libanesi.

Gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito,Israele e l’Italia hanno offerto il loro aiuto al Governo del Libano.

Il nitrato d’ammonio

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Nitrato d’ammonio

Il nitrato d’ammonio viene impiegato per la fabbricazione di fertilizzanti, ghiaccio istantaneo anche esplosivi.

E’ stato protagonista di numerosi disastri negli anni passati tra cui il disastro di Oppau,Germania nel 1921 (561 morti), di Taxas City nel 1947 (581 morti), e più recentemente, nel 2015, a Tianjin (173 morti).

E’ classificato H272 nelle indicazioni di Pericolo H (Può aggravare un incendio; comburente) e P210 nei consigli P (Tenere lontano da fonti di calore, superfici riscaldate, scintille, fiamme e altre fonti di innesco. Vietato fumare)

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Nel caso del disastro di Texas City, su una nave carica con 872 tonnellate di nitrato di ammonio si sviluppò un incendio. I pompieri non riuscirono a domare le fiamme e raggiunta la soglia esplosiva il nitrato esplose radendo al ruolo quasi 1.000 edifici e causando un onda di quasi 5 metri rilevabile a 160 km di distanza. La potenza dell’esplosione venne stimata in 3,2 kilotoni.

Video


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