RF-DEW Radio Frequency Direct Energy Weapon per l’Esercito Italiano


Piano Nazionale della Ricerca Militare 2020 dal titolo “RF-DEW Radio Frequency Directed Energy Weapon”

Nell’ambito del Piano Nazionale della Ricerca Militare (PNRM), SGD/DNA ha selezionato il progetto di ricerca tecnologico in oggetto proposto da MBDA Italia S.p.A. ed ha conferito alla DAT il mandato di avviare l’iter tecnico-amministrativo finalizzato alla realizzazione della relativa fase 1.

Negli ultimi anni la proliferazione dei droni duali ha accresciuto l’intensità della minaccia ibrida ed asimmetrica che tali prodotti possono rappresentare. Si prefigurano, quindi, nuovi scenari con minacce particolarmente insidiose e non fronteggiabili con i sistemi tradizionali di difesa. Ad esempio, possono realizzarsi sciami di droni autonomi che, non richiedendo il controllo costante dell’operatore, non possono essere fronteggiati solo con sistemi di jamming che interferiscono con la stazione di controllo; inoltre il loro costo contenuto permette di utilizzare numeri molto grandi di elementi nello sciame, saturando i sistemi di difesa tradizionali.

La necessità, poi, di neutralizzare terroristi, pirateria, attacchi asimmetrici, magari in scenari che coinvolgono la popolazione, impediscono talvolta l’utilizzo stesso di sistemi tradizionali. In questo contesto, la definizione dei requisiti operativi e lo sviluppo di sistemi di contrasto all’avanguardia della frontiera tecnologica sono tra le esigenze primarie da affrontare per assicurare una difesa efficace

Il progetto si propone di sviluppare i blocchi fondamentali per la realizzazione di sistemi RF (Radio Frequency), per applicazioni non letali di alta potenza, in grado di rendere inoffensiva la minaccia (ad esempio sciami di droni autonomi) mediante emissione di impulsi: viene impedita la missione avversaria, senza necessariamente arrivare alla distruzione fisica del target. La sperimentazione in sicurezza delle tecnologie sviluppate sarà consentita dalla realizzazione di una specifica facility. Il progetto si propone, inoltre, di aumentare il know how sui sistemi RF DEW permettendo la valutazione della minaccia di attacchi, con impulsi elettromagnetici di potenza, verso sistemi civili e militari e verso infrastrutture critiche. Il progetto è articolato in 3 (tre) fasi, della durata di 12 mesi ciascuna, per un totale di € 4.332.000,00 (IVA esclusa)-

La procedura di affidamento è stata negoziata con MBDA Italia S.p.A. con sede a Roma che si avvarrà della collaborazione come sub-fornitori di Energy Technology srl e della Università degli studi di Siena – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche.

Le caratteristiche generali delle Minacce Asimmetriche (USV, UAV, UGV) sono dimensioni assai contenute e velocità modeste, costo contenuto, di facile reperibilità sul mercato anche civile, impiegabili in gran numero, potenzialmente impiegabili per attacchi di saturazione anche contro sistemi di difesa convenzionale. I sistemi DEW rispondono bene contro la minaccia asimmetrica ricorrendo a due possibili soluzioni efficaci: RF e/o raggio Laser

Mbda Italia sta sviluppando una roadmap sulle Directed Energy Weapons per il contrasto dei sistemi UAV.

I sistemi DEW RF di adeguata potenza sono in grado di incapacitare o distruggere il SAPR interagendo con l’elettronica di bordo mentre i sistemi DEW Laser possono distruggere fisicamente il SAPR. Entrambe le modalità richiedono la soluzione di importanti problemi di natura tecnica per essere efficaci; la valutazione della sorgente richiesta, la proiezione della potenza a distanza, l’ottimizzazione degli effetti sul bersaglio, la capacità di tracking e l’asservimento del sistema parecchio diversi rispetto ad un’arma convenzionale.

Inoltre, nell’ambito della messa a punto di un sistema operativo, deve essere presa in considerazione la possibilità per nulla remota che la turbolenza atmosferica possa interferire con la trasmissione ottica in aria. Peraltro, misurando in tempo reale la distorsione è possibile compensare le perturbazioni adeguando la potenza necessaria del sistema.

Foto MBDA IT


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