L’USAF sta testando una bomba a frammentazione come alternativa a quelle a grappolo


L’United States Air Force sta conducendo una serie di prove con la nuova BLU-136 Next Generation Area Attack Weapon, la bomba a frammentazione ideata per sostituire quelle a grappolo ritenute troppo pericolose per certe operazioni.

La BLU-136 si è dimostrata efficace contro veicoli, strutture leggere e persone fino ad una distanza di circa 70 metri dal punto di deflagrazione.

I test sono stati portati condotti dal 28th Test and Evaluation Squadron con un F-16 Fighting Falcon del 422nd Test and Evaluation Squadron che ha sganciato un totale di dieci bombe presso il Nellis Test and Training Range

I test operativi sono pensati per acquisire dati per determinare le prestazioni della BLU-136, specialmente per quanto riguarda la deflagrazione e la frammentazione. […] Tutte e dieci le bombe sono cadute esattamente come avrebbero dovuto ed hanno raggiunto se non superato le aspettative ed i requisiti

Tenente Colonnello Daniel Lambert, 28th TES Global Strike

La BLU-136 è nella classe delle 2.000 libbre (907 kg) ed è simile alla BLU-109 Bunker Buster già in uso agli Stati Uniti ed altri paesi alleati. Quando combinata con un kit JDAM (Joint Direct Attack Munition) la BLU-136 assume la designazione di GBU-31v11. Oltre alle BLU-136 la famiglia si allarga con la BLU-134 da 500 libbre (226 kg).

CBU-97 SFW (8steps attacking process) NT.PNG
Sequenza di attacco di una bomba a grappolo

La Next Generation Area Attack Weapon, come scritto in apertura, è stata sviluppata per sostituire le bombe a grappolo (o “cluster”) come le CBU-87 e CBU-103.

Secondo quando affermato dall’USAF la nuova bomba non è esplosiva. Questo riduce i rischi dato che non vengono impiegate submunizioni (bomblets).

I danni derivano invece dai frammenti di metallo che vengono dispersi dopo l’esplosione.

Secondo quanto pubblicato dal Governo degli Stati Uniti nel 2019 è prevista la produzione di circa 15.000 GBU-136 per circa 600 milioni di dollari.

Sviluppo

Gli Stati Uniti non hanno siglato la Convenzione internazionale sulle bombe a grappolo ma lo sviluppo delle BLU-136 risale al 2008 poiché il Pentagono era alla ricerca di nuove bombe che non lasciassero sul campo ordigni inesplosi potenzialmente letali.

In verità questo tipo di bombe era già entrato nei desiderata del Pentagono negli anni 80′ ma le tecnologie di allora non assicuravano una frammentazione soddisfacente, nel senso che i frammenti metallici non erano sufficientemente larghi e uniformi da poter essere impiegati in operazioni reali.

Immagine di copertina: U.S. Air Force Staff Sgt. Hector Miranda, 57th Aircraft Maintenance Squadron aircraft armament systems craftsman, tightens the bolts to secure a Mark-82 bomb to a F-16 Fighting Falcon during the quarterly weapons load competition Jan. 6, 2012, at Nellis Air Force Base, Nev. Weapons load competitions are conducted quarterly to keep airmen sharp and recognize superior performers. Weapons load teams are evaluated for use of the checklist, safety, and overall speed.


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