Addio a “The Stars and Stripes” o forse no?


Per i militari statunitensi “The Stars and Stripes” rappresenta un appuntamento quotidiano data la sua diffusione nelle basi di tutto il mondo a partire dall’Europa fino a Giappone e Corea del Sud passando per il Medio Oriente.

Stars and Stripes (newspaper) 1945.jpg

Il giornale è stato fondato nel 1861 durante la Guerra Civile da militari dell’Illinois giunti a Bloomfield in Missouri dove trovarono in stato di abbandono l’ufficio di un quotidiano locale e decisero quindi di iniziare a stampare “The Stars and Stripes”.

13 giugno 1919

Per arrivare allo “Stars and Stripes” moderno si deve aspettare la Prima Guerra Mondiale. Durante il conflitto il giornale era un settimanale composto da otto pagine stampato in modo improvvisato in Francia e poi distribuito alle truppe. Malgrado l’improvvisazione il settimanale raggiunse il picco di 526.000 lettori.

Copertina del 2 Maggio 1945

Le pagine a stelle e strisce hanno successivamente accompagnato i militari statunitensi durante la Seconda Guerra Mondiale grazie ad uno staff composto principalmente da giornalisti in “divisa” e giovani militari che conoscevano bene la situazione delle truppe, il loro animo, le loro paure e speranze e sapevano dunque quali punti toccare.

Le consegne in modo regolare sono iniziate in Europa nel 1942 e nel Pacifico a partire dal 1945.

“The Stars and Stripes” è autorizzato dal Congresso e dal Dipartimento della Difesa per assicurare l’informazione giornaliera all’ambiente militare.

E’ rilasciato sia in formato tabloid che online e conta mediamente 32 pagine.

Chiusura

Elaine A. McCusker official photo.jpg

Elaine McCusker
Public Domain, Link

L’Under Secretary of Defense (Comptroller) o Chief Financial Officer Elaine McCusker ha annunciato ad inizio anno che i fondi per “Stars and Stripes” sarebbero stati tagliati asserendo che il quotidiano non è propriamente la forma più indicata per comunicare .

A febbraio il Presidente Donald Trump ha affermato che la sua amministrazione avrebbe azzerato i finanziamenti nel 2021. Non si tratta di cifre altissime, anzi. Quindici milioni di dollari pari allo 0,002% del budget che il Dipartimento della Difesa riceve annualmente.

Anche per Mark Esper, Segretario alla Difesa, la questione del taglio era di primaria importanza.

Venendo ai giorni attuali, il Pentagono ha inviato l’ordine di sospendere le operazioni e presentare entro il 15 settembre un piano per la chiusura definitiva. L’ultimo numero sarebbe dovuto uscire il 30 settembre 2020.

Poi il colpo di scena.

Colpo di scena

Quando sembrava tutto ormai deciso, Trump twitta, il 4 settembre, in supporto del quotidiano scrivendo che gli USA non taglieranno i fondi per “Stars and Stripes”.

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Il Senatore Lindsey Graham dietro al Presidente Trump il 28 febbraio 2020 a Charleston

La situazione potrebbe essere stata sbloccata dalla sottoscrizione da parte di 11 senatori democratici e 4 repubblicani tra cui il senatore Lindsey Graham dal 2017 fedele sostenitore di Trump.

Per ora, forse, lo “Stars and Stripes” è salvo.

Il tweet chiave

Immagine di copertina: Command Sgt. Maj. John Sparks delivers copies of “Stars and Stripes” to Marines from Weapons Platoon, 3-2 India Company. Sparks also talked with the Marines about problems they’ve encountered with their gear. The Marines are part of Task Force Tarawa, which is spending a little ‘down time’ after the battle of An Nasiriyah where it set up blocking positions, searched houses and enemy prisoners of war. (Army photo/Sgt. 1st Class David K. Dismukes)


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