Operazione Amazzonia 2020, l’Astros apre il fuoco


Il 15 settembre, a circa 60 km dall’autostrada AM-010, nella municipalità di Rio Preto da Eva, vicino alla Base de Instrução Nº 2 (BI/2) del Centro de Instrução de Guerra na Selva (CIGS) il sistema Astros ha sparato i primi colpi sotto il Comando Militar da Amazônia (CMA)

L’Operazione Amazzonia è una esercitazione del CMA, responsabile per l’aerea accidentale dell’Amazzonia che comprende Acre, Amazonas, Rondônia e Roraima, la cui prima edizione si è tenuta nel 2002. L’edizione attuale è la quattordicesima.

Nella Operazione Amazzonia 2020 la grande novità e la disponibilità di un sistema di saturazione d’aerea, l’Astros 2020, sviluppato dall’azienda Abribras Aerospace. La più potente arma a disposizione dell’Esercito brasiliano.

L’unità in questione appartiene al 6º Grupo de Mísseis e Foguetes (6º GMF) di Formosa, del comando Comando de Artilharia do Exército (Cmdo Art Ex), ed è composta da due lanciatori (AV-MLU), ricarica colpi (AV-RMD), comando e controllo (AV-PCC) ed una stazione meteorologica (AV-MET). Tutti i mezzi sono portati allo standard MK6 del programma Astros 2020.

Il primo razzo SS-40 da 180 mm è stato sparato alle 9:40 seguito da una salva da tre, svuotando uno dei quattro moduli. Successivamente il secondo lanciatore ha sparato un razzo SS-30 da 127 mm seguito da quindici razzi.

Le operazioni sono state eseguite alla presenza di autorità civili e militari tra cui il Ministro della Difesa Fernando Azevedo e Silva nonché una delegazione dell’U.S. Army.

Secondo il Tenente Colonnello Jean Lawand Junior, Comandante del 6° GMF:

L’importanza della presenza del sistema Astros in Amazzonia dimostra l’abilità dell’Esercito di poter impiegare questa arma di deterrenza in qualsiasi luogo del territorio brasiliano. Con questa operazione possiamo testare e migliorare le nostre dottrine in un contesto complesso come questo

La logistica della batteria è stata messa a dura prova. I mezzi hanno lasciato la loro base a Formosa l’8 agosto, hanno viaggiato per circa 2.000 km fino a Belém il 12 agosto per poi ripartire il 17 per percorrere via fiume 1.600 km arrivando a destinazione il 3 settembre. Tutto questo con il supporto della Avibras che ha garantito la manutenzione del sistema durante l’anno.

Dopo l’Astros anche il 12º Grupo de Artilharia Antiaérea de Selva (12º GAAAe) ha potuto effettuare dei tiri impiegando 9K338 Igla-S e RBS 70 con il supporto del radar SABER M60 contro droni bersaglio Big Field.

L’Igla-S non ha centrato il bersaglio mentre l’RBS 70 lo ha facilmente abbattuto. Durante un secondo tentativo l’RBS 70 ha nuovamente centrato il bersaglio totalizzando quindi una precisione del 100%.

Articolo originariamente pubblicato su Tecnologia & Defesa (T&D) il 15 settembre 2020


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