In Svizzera passa per un soffio il referendum sul nuovo caccia


Giornata campale per l’Esercito Svizzero a causa di un risicatissimo vantaggio del fronte del sì nella consultazione popolare per l’acquisto dei nuovi caccia per la sostituzione dei residuali F-5E e F/A-18 Hornet.

Alla fine, ha vinto il fronte del sì con appena il 50,1% contro il 49,9% dei no. Diversi cantoni hanno votato compatti contro l’autorizzazione al programma varato dal Parlamento di 6,4 miliardi di franchi.

Il fronte del sì partiva da sondaggi che lo attestavano ad un rassicurante 56% ma non appena sono iniziate gli scrutini, la sorpresa negativa sembrava materializzarsi nuovamente.

Peraltro, tale risultato ha rafforzato il fronte del no e indebolito il fronte del sì, tanto che contestatori del programma si sono detti pronto a “dare battaglia” in parlamento perla scelta del modello. Al momento la valutazione finale era stata sospesa in attesa della consultazione popolare con Boeing, Lockheed Martin, Dassault ed Airbus che erano state invitate a presentare le offerte finali vincolanti.

Infatti, i velivoli in gara sono il Super Hornet, lo F-35, il Rafale edil Typhoon.


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