L’evoluzione delle navi d’assalto anfibio della Marine Nationale


Negli anni ottanta del passato secolo la Marine Nationale si trovò ad affrontare il problema della sostituzione delle risalenti TCD -Transport de chalands de débarquement- classe Ouragan, due navi risalenti agli anni sessanta che iniziavano a mostrare limiti, e dell’anziana portaelicotteri Jeanne d’Arc, una nave impiegata principalmente nella lotta antisommergibile ma che poteva essere rapidamente configurata come portaelicotteri d’assalto anfibio.

Pertanto, negli anni ottanta furono gettate le basi per la costruzione delle TCD classe Foudre e si iniziò ad impostare la programmazione di una nuova nave portaelicotteri.

Successivamente, come si vedrà, la Marine Nationale ha affinato il concetto di operazioni anfibie lanciate a distanza dalla costa, dando vita alle LHD Mistral, unità tuttoponte multiruolo che hanno ottenuto anche il successo nel mercato export.

Dalle TCD Ouragan alle TCD Foudre

Le TCD Ouragan (L9021) ed Orage (L9022) avevano una lunghezza di 150 metri, larghezza di 21,5 metri e pescaggio di 5,4 metri. L’apparato di propulsione era costituito da 2 motori diesel SEMT Pielstick 12 PC 2V da 6.325 kW collegati a due assi con 2 eliche a pale orientabili. La velocità massima raggiungibile era di 17 nodi con autonomia massima di 9.500 km a 15 nodi. Le capacità di carico permettevano alle unità di trasportare sino a 150 veicoli/blindati o 1.500 tonnellate di materiale; ovviamente, era possibile adottare una configurazione mista di trasporto di veicoli e materiali. L’equipaggio era di circa 200 uomini ed il personale trasportabile ammontava a 370 uomini. Le Ouragan erano in grado di trasportare anche elicotteri, particolarmente, 4 Puma (successivamente Super Puma) dell’ALAT o 2 Super Frelon dell’Aeronavale. La limitazione principale era la mancanza di hangar; gli elicotteri potevano essere stivati in uno dei garage disponibili ma ovviamente tutto a detrimento dello spazio per veicoli e materiali e non c’erano ascensori. Punto di forza delle Ouragan era il bacino allagabile che permetteva di far operare fino ad 8 LCM; completava la dotazione dei mezzi da trasporto e sbarco la presenza di due LCVP destinati al trasporto di personale e di mezzi leggeri. Nel corso degli anni  queste navi subirono poche modifiche; la più importante nel settore degli armamenti; alle 2 mitragliere Bofors calibro 40 mm ed alle quattro mitragliatrici Browning M2 calibro 12,7 mm, furono aggiunte due rampe binate SIMBAD per l’impiego di missili superficie-aria a corto raggio, a ricerca di calore, Matra (oggi MBDA) Mistral.

Le TCD Ouragan erano navi che univano le capacità di trasporto tipiche delle LST con la capacità di varare i mezzi da sbarco tramite allagamento del bacino caratteristica delle LSD, dando vita al concetto di LPD. A tali notevoli capacità aggiungevano la possibilità di far operare sino a quattro elicotteri medi o due elicotteri pesanti.

Alla fine degli anni ottanta, la componente anfibia della Marine Nationale era completata dalla piccola L9077 Bouganville, un  Bâtiment de Transport et de Soutien (BST), nave da trasporto e supporto logistico che servì tra il 1988 ed il 2008, e da 5 LCT – Bâtiment de TRAnsport Léger (BATRAL)- classe Champlain.

 Pur avendo tali notevoli capacità concentrate su un’unica piattaforma, tutto sommato di dimensioni ridotte, tali navi scontavano i tempi di allagamento del bacino, i tempi e le manovre di sollevamento/allineamento dei ponti mobili (soluzione ingegnosa per guadagnare spazi ma che complicava le operazioni soprattutto in condizioni di impiego reale in presenza di difese costiere piuttosto organizzate).

Consapevole che le operazioni anfibie richiedevano sempre di più l’impiego di elicotteri e tempi ridotti per lanciare gli assalti, la Marine Nationale decise di affrontare il problema dell’affiancamento e della sostituzione delle TCD Ouragan con navi d’assalto anfibio di maggiori dimensioni. Le principali missioni assegnate alle TCD classe Foudre erano il trasporto e lo sbarco di fanteria con veicoli corazzati su coste impreparate, il supporto logistico mobile alle forze navali e lo svolgimento di missioni umanitarie. Le due TCD Foudre (L9011) e Siroco (L9012) furono commissionate rispettivamente nel 1990 e nel 1998. Erano navi che dislocavano a pieno carico oltre 12.000 tonnellate, lunghe quasi 170 metri, larghe 23,5 metri e con pescaggio di 5,2 metri. Erano dotate di motori diesel SEMT Pielstick 16 PC 2.5 V400 da 15.290 kW S collegate a due assi con 2 eliche a pale orientabili. Era presente pure 1 propulsore di prua da 735 kW che facilitava le manovre. Nettamente migliorate rispetto alle Ouragan erano la velocità massima raggiungibile di 20 nodi e soprattutto l’autonomia portata ad oltre 11.000 miglia sempre a 15 nodi di velocità. Le capacità di carico rimanevano di 150 veicoli/blindati ma con aumento sostanziale della capacità di trasporto materiali portata a quasi 1.900 tonnellate. L’equipaggio era composto da 225 uomini (leggero aumento rispetto alle Ouragan) ed il personale trasportabile raggiungeva415 unità (discreto incremento rispetto alle Ouragan). 

La differenza principale tra le Foudre e le Ouragan si riscontravano nella presenza del hangar e della capacità di trasporto/oerativa degli elicotteri nonché nella capacita di comando e controllo. Infatti, le Foudre disponevano di un ponte di volo di 1.450 m² e potevano ospitare sino a sette elicotteri del tipo Super Puma. Erano presenti tre spot di atterraggio/decollo per elicotteri, due posizionati sul ponte di volo ed uno sul ponte inferiore di 400 m². Il ponte di volo era dotato di un sistema di discesa Samahe mentre l’hangar era dimensionato per ricoverare due elicotteri pesanti Super Frelon o fino a quattro elicotteri medi Super Puma dell’ALAT. Peraltro, la TCD Foudre aveva un ponte di volo di 1.450 m² mentre la TCD Siroco aveva un ponte di volo leggermente più grande portato a 1.536 m².

A livello di capacità di trasporto anfibio, le TCD Foudre avevano un bacino di 13.000 m³ che poteva essere configurato come bacino galleggiante o per trasportare veicoli terrestri. Il bacino poteva ospitare sino a dieci mezzi da sbarco di medie dimensioni (LCM) o un mezzo da sbarco pesante(LCT) e quattro mezzi da sbarco di medie dimensioni (LCM).Completavano le dotazioni anfibie due LCVP destinati al trasporto del personale o di veicoli leggeri. Anche le Foudre erano dotate di ponti mobili impiegabili per fornire spazio di parcheggio per veicoli o per operazioni di atterraggio. Il montacarichi aveva una capacità pari a 52 tonnellate ed era presente una gru da 12 metri da 37 tonnelate di carico.

Inoltre, le TCD Foudre avevano dotazioni di soccorso per missioni mediche e di evacuazione su larga scala, potendo gestire due sale operatorie completamente attrezzate nonché 47 posti letto.

Decisamente evolute rispetto alle precedenti TCD Ouragan erano le dotazioni elettroniche. Infatti, era presente la suite di comando e controllo SENIT 8 fornita da DCN ed un sistema di supporto comandi OPSMER. La suite di comunicazione della nave era integrata con il sistema satellitare di comunicazioni protette Syracuse. Le navi erano dotate di radar Thales DRBV 21 A Mars per la ricerca aerea e di superficie operante in banda D, radar per la ricerca di superficie Thales modello 2459 operante in banda D e di due radar di navigazione RM 1229 in banda I di Thales Defense. Era presente anche il sistema di guerra elettronica jammer multi-minaccia ARBB 36 Salamandre B2 di Thales Airborne Systems per l’individuazione, classificazione e contrasto delle minacce.

A livello di armamento erano presenti tre mitragliere OTO Melara/Mauser 30/70 mm integrate con due sistemi di controllo VIGY 105 di Sagem, che includono una camera termica , camera TV e telemetro laser. Erano installate anche quattro mitragliatrici pesanti Browning calibro 12,7 mm e due rampe binate SIMBAD per missili antiaerei a corto raggio, a guida infrarossa Mistral.

Le TCD Foudre erano paragonabili alle coeve LPD Rotterdam/Galicia (ed alle LSD classe Bay della Royal Navy che sacrificano buona parte del bacino allagabile per aumentare le capacità di carico del garage) ed alle due LPD Albion per rimanere in ambito europeo, come unità da trasporto ed assalto anfibio con configurazione “tradizionale”. Da notare che le LPD Albion sono navi da 20.000 tonnellate in grado di trasportare sino a 700 uomini (500 normalmente), 70 veicoli dei Royal Marines, 4 LCU e 4 LCVP, nonché hanno due spot per appontaggio/decollo di elicotteri classe CH-47 o AW101/Merlin.

Peraltro, come detto, le TCD Foudre e Siroco hanno servito relativamente “poco” nelle fila della Marine Nationale perché, entrate in servizio nel 1990 e nel 1998, sono state sostituite dalle tre BPC (ora PHA) classe Mistral e cedute rispettivamente alla Armada de Chile con il nome di  Sargento Aldea (LSDH-91) nel dicembre 2011 ed alla Marinha do Brasil con il nome Bahia (G40) nel agosto 2015 con i cui servizi navali sono tutt’ora operative.

Arrivano le BPC – PHA Mistral

Le BPC –  Bâtiments de Projection et de Commandement  o LHD classe Mistral sono navi decisamente diverse rispetto alle vecchie TCD Ouragan, alle più recenti TCD Foudre ed alla risalente portaelicotteri Jeanne d’Arc.

Per la Marine Nationale, da DCNS (oggi Naval Group) in collaborazione con Thales e Chantiers de l’Atlantique sono state costruite le BPC L9013 Mistral, L9014 Tonnere e L9015 Dixmude nonché due altre unità allestite in un primo tempo per la Marina Russa e, successivamente, a causa delle sanzioni imposte a Mosca per la questione della Crimea, “dirottate” alla Marina Egiziana che le ha ricevute prive di sistema di comando e combattimento denominandole Al Nasser ed Al Sadat dove rappresentano le maggiori unità della flotta.

Sono unità tuttoponte, le uniche della Marine Nationale insieme alla portaerei a propulsione nucleare Charles de Gaulle.  Hanno grandi dimensioni perché sono progettate per condurre operazioni di proiezione di forze per via aerea e marittima da un posto di comando operativo imbarcato, supportare la logistica e le operazioni delle forze impiegate nello sbarco, partecipare a missioni di protezione civile, assumere il ruolo di navi comando di Gruppi Navali anche internazionali.

Dunque, si tratta di compiti ben impegnativi che hanno richiesto alla Marine Nationale di sviluppare una piattaforma multiruolo con dimensioni adatte a far fronte a tali importanti requisiti.

Le Mistral sono navi che hanno un dislocamento operativo di oltre 21.000 tonnellate a pieno carico, raggiungono una lunghezza di circa 200 metri, sono larghe ben 32 metri ed hanno un pescaggio di 6,2 metri. Il ponte di volo ha un’estensione di circa 5.400 m² con sei spot di appontaggio/decollo per gli elicotteri francesi ed alleati di ogni dimensione. Lo spot n°1 è dimensionato per gli elicotteri Sikorsky CH-53E Super Stallion del USMC e, recentemente, sono state eseguite con pieno successo prove di compatibilità ed esercitazioni con i convertiplani Bell/Boeing V-22 Osprey. Al di sotto del ponte di volo si estende l’hangar con una superficie di 1.800 m² capace di ospitare sino a 16 elicotteri con attrezzature, officine e sistemazioni per assicurare la manutenzione e la preparazione degli aeromobili durante le missioni in mare. Ponte di volo ed hangar sono collegati da due ascensori Mac Gregor uno di 225 m² e l’altro di 120 m² con il primo che ha una portata di 13 tonnellate. E’ presente anche una gru da carico di 17 tonnellate.

Le capacità anfibie sono esaltate dalla possibilità di ospitare e varare all’interno del bacino allagabile due EDA-R Engins de Débarquement Amphibie Rapide (LCA-T per l’esportazione), imbarcazioni da trasporto e sbarco rivoluzionarie, di 300 tonnellate di dislocamento a pieno carico, in grado di trasformarsi da catamarano in chiatta a pieno carico, con capacità di carico fino a 80 tonnellate e 40 uomini completamente equipaggiati, in grado di raggiungere una velocità massima di 18 nodi a pieno carico e di 25 nodi a vuoto, con autonomia di 24 ore o 500-600 miglia nautiche. Da notare che il bacino delle Mistral è dimensionato per ospitare due LCA-C dell’US Navy, gli howercraft d’assalto anfibio impiegati per sbarcare ad alta velocità uomini e mezzi dell’USMC, a forte distanza dalle LHD e LPD che li trasportano e varano.    

In alternativa agli EDA-R è possibile imbarcare sino a 4 EDA-S Engins de Débarquement Amphibie Standard o CTM – Chaland de Transport de Matèriel – equivalenti agli LCU, di cui la Marine Nationale dispone di nove esemplari entrati in servizio tra il 1982 ed il 1992, imbarcazioni ormai prossime all’uscita dal servizio attivo e che lasceranno il servizio a favore delle nuove quattordici EDA-S la cui costruzione del primo esemplare è iniziata nel 2019.

A livello di capacità di trasporto le ex BPC, dal 2019 PHA – Porte-Hélicoptères Amphibie– Mistral hanno un garage di 2650 m² in grado di ospitare 60 veicoli/blindati e sino a 13 carri armati Leclerc. L’equipaggio è formato da 177 uomini a cui si aggiungono i 150 uomini del comando delle operazioni anfibie, mentre come capacità di trasporto si arriva a 400 uomini (900 in caso di sovraccarico per breve tempo). L’unità come viveri ha un’autonomia di 30 giorni.

Le PHA Mistral sono innovative non solo per essere vere e proprie navi multiruolo tuttoponte ma, soprattutto, perché sono state le prime navi della Marine Nationale ad aver adottato una soluzione “tutta elettrica”, con 2 Pods azimutali dotati di motori elettrici Alstom Mermaïd per 14 MW complessivi, 2 eliche a 5 pale, 3 alternatori diesels Wärtsilä 16 V32 (6,2 MW) ed 1 alternatore diesel ausiliario Wärtsilä Vasaa 18V200 (3 MW). La velocità massima raggiungibile è attorno ai 19 nodi mentre l’autonomia raggiunge le 11.000 miglia nautiche a 15 nodi.

Notevoli le capacità ospedaliere delle Mistral con 69 letti in un’area di 750 m² dotata di due sale operatorie. Per far fronte alla richiesta di ulteriore spazio ospedaliero o medevac, è possibile convertire l’hangar in un ospedale da campo modulare.

Sulle Mistral trova spazio il CMS Senit 8 ed è “robusta” la dotazione elettronica con un potente radar MMR-3D NG operante in banda G multiruolo di Thales Naval France. Questo radar ha un’antenna array e funziona sia come radar di sorveglianza sia come sensore del sistema di autodifesa, con commutazione automatica della modalità.  Il MMR-3D NG è in grado di tracciare bersagli che volano a bassa e media quota sino a 140 km di distanza, sino a 180 km in modalità 3D a lungo raggio e sino a 60 km in modalità di scoperta e tracciamento per autodifesa. Le navi sono dotate, inoltre, di un radar di navigazione  DRBN-38A Decca Bridgemaster operante in banda I nonché di data link 11 e 16, sistemi di comunicazioni protette satellitari Syracuse, Inmarsat, FleetSatcom. Dispongono di un sistema di guerra elettronica Thales ARBR-21 e di un intercettatore goniometrico delle trasmissioni Elite.

Completano le dotazioni di armamento 2 cannoncini automatici F2 calibro 20 mm, 4 mitragliere pesanti Browning M2 calibro 12,7 mm e due impianti missilistici SIMBAD per missili antiaerei a corto raggio, a guida infrarossa Mistral collegati a due direzioni di tiro optroniche.

Confronto con le LHD europee

In Europa le PHA Mistral possono essere paragonate, parzialmente, alla attuale LHD Juan Carlos I dell’Armada Española, nave, peraltro, di dimensioni più grandi e di maggior dislocamento, da cui operano anche i cacciabombardieri multiruolo AV-8B Plus e 4 LCM-1E o 1 LCA-C dell’US Nsvy, essendo l’unità principale della flotta spagnola che ha preso il posto della portaerei leggera Principe de Asturias.

A breve entrerà in servizio nella Marina Militare Italiana la LHD Trieste, nave che avrà dimensioni e dislocamento superiori alla Juan Carlos I nonché maggiore potenza e velocità. Come noto la LHD Trieste sarà in grado di operare, grazie allo ski-jump, i cacciabombardieri Lockheed Martin F-35B (la versione a decollo corto) nonché avrà ben otto spot per l’appontaggio/decollo di elicotteri classe AW101 o CH-53K -V-22 dell’US Navy e Corpo dei Marines. Come capacità anfibie avrà un bacino allagabile capace di trasportare sino a 4 LCM-23 o 1 LCA-C della US Navy o un LCA-T della Marine Nationale, nonché un paio di Fast Assault Craft Baglietto Navy FFC15.

Peraltro, la Trieste avrà importanti capacità di comando e controllo, essendo designata nave ammiraglia in alternativa alla portaerei Cavour che sta completando un’importante ciclo di lavori per essere adeguata ad operare con gli F-35B, nonché rilevanti capacità di supporto alla capacità nazionale di scoperta e tracciamento di missili balistici in arrivo.

Conclusioni

La Marine Nationale ha, al momento, in Europa un’imponente capacità di lanciare operazioni anfibie su larga scala grazie alle tre PHA classe Mistral che uniscono la possibilità di trasportare e sbarcare uomini e mezzi con elicotteri e LCA-T, ad importanti capacità di comando e controllo, sempre più indispensabili nel quadro di operazioni nazionali ed internazionali, a largo raggio e con lunghi tempi di spiegamento. A queste capacità si uniscono quelle in materia di protezione civile che le rendono davvero indispensabili per fronteggiare gravi crisi umanitarie o sanitarie (come la pandemia di covid19 in corso) portando gli aiuti dalla Francia ai Territori d’oltremare o a favore di altri Paesi. Unitamente alla LHD Juan Carlos I, alle due LPD Galicia, alle due LPD Rotterdam della Reale Marina dei Paesi Bassi, alle navi anfibie della Marina Militare Italiana prossima ad ottenere un significativo aumento delle capacità nel settore della guerra anfibia con l’entrata in servizio della LHD Trieste, nonché alla componente anfibia della Royal Navy, la componente anfibia costituita dalle tre PHA classe Mistral costituisce il fattivo contributo della Marine Nationale ad aumentare le capacità di difesa e di protezione degli interessi europei e francesi nel Mondo  


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