I motori degli elicotteri indiani sono riparati…dai cinesi


Mentre la tensione tra Nuova Delhi e Pechino raggiunge livelli sempre più preoccupanti l’Aeronautica indiana ha affidato ad una azienda al centro di un intrigo internazionale per la manutenzione dei motori che equipaggiano i Mil Mi-17 Hip.

Scendendo nel dettaglio la situazione è un pochino più complessa di come potrebbe apparire.

Motor Sich

Запорожье - Мотор-Сич 05843.JPG
Sede Principale della Motor Sich
(Public Domain), Посилання

Il bando indetto dall’Aeronautica è stato vinto, avendo presentato l’offerta più bassa, dalla azienda ucraina Motor Sich. La Motor Sich, con sede a Zaporizhia, è al centro da ormai tre anni di un tira e molla tra Cina, Stati Uniti e Ucraina.

Nel 2017 la Aero Engine Corportation of China tentò di acquistare 41% della Motor Sich ma a settembre dello stesso anno l’acqusizione venne bloccata dal tribunale per ragioni di sicurezza nazionale.

Il 9 settembre 2020 il gruppo industriale DCH, controllato dall’imprenditore Oleksandr Yaroslavsky, sentito il parere della Skyrizon Aircraft Holdings Limited, che rappresenta gli investitori cinesi in Ucraina, ha presentato una offerta per acquistare il 25% delle quote della Motor Sich. La vendita è stata però bloccata Comitato Anti-Monopolio ucraino.

Secondo però quanto riportato da Reuters la Skyrizon controlla circa l’80% di Motor Sich attraverso diverse aziende straniere. Il rimanente 20% è in mano di piccoli investitori.

I motori prodotti dalla Motor Sich
Автор: Klimetin – Власна робота, CC BY 4.08

Il problema principale è che con la degradazione dei rapporti con la Russia l’ucraina Motor Sich, una delle aziende più grandi nel suo settore, si è trovata a corto di ordini. Nel suo portafoglio sono infatti presenti i motori per An-124, An-72, An-74,Mil Mi-17 e centinai di altri modelli sia di aerei che di elicotteri.

Stati Uniti – Ucraina – Cina

L’acquisizione è chiaramente bloccata anche dagli Stati Uniti che hanno più volte fatto pressione sul governo di Kiev per respingere ogni “assalto” cinese.

L’imprenditore Yaroslavsky, proprietario di DCH, ha affermato che il rifiuto della sua offerta e di quella cinese potrebbero raffreddare i rapporti tra Kiev e Pechino e chiede quindi al Presidente di intervenire in questa situazione.

Skyrizon ha inviato una nota secondo il trattato per gli investimenti sottoscritto tra le due nazioni nel 1992 dove sottolinea come l’operato del Comitato Anti-Monopolio ucraino sia una vera e propria estromissione illegale.

In mancanza di offerte da parte occidentale, che per ora non sono pervenute, è difficile che la Motor Sich possa continuare a sopravvivere dato che il fatturato si è più che dimezzato negli ultimi quattro/cinque anni.

Chiaramente i media indiani hanno subito aumentato a dismisura la notizia parlando di un vero e proprio scandalo.

Più che altro la Federazione Russa ha tolto a partire dal 2018 la licenza alla Motor Sich per la revisione dei motori VK-2500 installati sui Mi-17. In virtù di questo i russi stanno lavorando per portare il “lavoro” presso Klimov, con sede a San Pietroburgo.


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