Varato in Giappone il sottomarino Taigei


Mercoledì in Giappone si è tenuta la cerimonia del varo del nuovo sottomarino Taigei, il primo di una classe di nuovi battelli tecnologicamente avanzati che saranno allestiti nei prossimi anni.

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Il sottomarino a propulsione diesel-elettrica è dotato di batterie agli ioni di litio di nuovo tipo, attualmente utilizzate solo da sottomarini giapponesi dopo lunghi studi e prove, che permettono di operare immerso per periodi di tempo molto lunghi, aumentandone la modalità di eseguire le missioni in modo furtivo anche con velocità sostenuta e la capacità di sopravvivenza.

Con una lunghezza di 84 metri di lunghezza, 9,1 metri di larghezza ed un peso di 3.000 tonnellate, il Taigei è stato costruito e varato presso i cantierI Mitsubishi Heavy Industries a Kobe al costo di 720 milioni di dollari (circa 76 miliardi di yen).

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Il Taigei con un equipaggio di 70 uomini è stato progettato con capacità stealth ed entrerà ufficialmente in servizio con la JMSDF nel marzo 2022.

Il Taigei sarà il ventiduesimo sottomarino della Japan Maritime Self-Defense Force, come obiettivo fissato dal Governo, secondo le linee guida del Programma di Difesa Nazionale del 2010, di aumentare la sua flotta sottomarina da 16 a 22 battelli, come risposta all’aumento dell’attività militari della Cina nelle acque del Mar del Giappone.

Attualmente la JMSDF ha in forza nove sottomarini della classe Oyashio da 2.750 ton e 11 sottomarini della classe Soryu da 2.950 ton, e ha programmato l’immissione in linea di un nuovo SSK della classe Soryu per il prossimo anno. Il Taigei sarà seguito, almeno inizialmente, da altri due battelli che andranno a sostituire i battelli classe Oyashio più risalenti.

Il Ministro della Difesa Noburo Kishi e il Capo di Stato Maggiore della Forza di Autodifesa Marittima Hiroshi Yamamura hanno partecipato alla cerimonia del varo.

La JMSDF ha dichiarato che il Taigei sarà il primo di una classe di sottomarini che migliorano la capacità di rilevamento e che avranno ambienti appositamente studiati per agevolare l’imbarco delle donne marinaio.


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