L’Italia e altri nove paesi NATO per rafforzare le capacità di difesa aerea


I Ministri della Difesa di importanti paesi della NATO, Italia compresa, hanno lanciato una iniziativa multinazionale allo scopo di rafforzare la capacità di difesa antiaerea (Ground Based Air Defence) a cortissimo, corto e medio raggio.

La lettera di intenti, firmata il 23 ottobre, mira allo sviluppo di soluzioni innovative contro tutto lo spettro delle minacce aeree, dagli aerei fino ai missili.

Oltre all’Italia, rappresentata dal Ministro Guerini, hanno sottoscritto la lettera di intenti anche Belgio, Danimarca, Germania, Ungheria, Lettonia, Olanda, Slovenia, Spagna e Regno Unito.

Il programma implementerà un innovativo sistema modulare in grado di dotare gli Alleati di un sistema versatile e scalabile.

Questo approccio innovativo e modulare incrementerà la flessibilità operativa, la scalabilità e l’interoperabilità tra le forze di difesa aerea terrestri

Mircea Geoană, Vice Segretario Generale della NATO

Questo progetto è parte dell’High Visibility Project (HPV) della NATO in supporto alle emergenti minacce per l’Alleanza Atlantica.

La firma è avvenuta, data la particolare situazione sanitaria, in modo “virtuale”.

Immagine di copertina: The Minister of Defence of Italy, Lorenzo Guerini (NATO)


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