La Germania vende all’Egitto un pattugliatore costiero e nove vedette già ordinate dall’Arabia Saudita


Con una mossa a sorpresa, degna del miglior giocatore di poker, il Governo di Berlino ha deciso di vendere all’Egitto una decina di unità già destinate all’Arabia Saudita.

Berlino ha voluto superare così l’impasse determinata dal embargo alla vendita di sistemi d’arma imposto dalla Germania all’Arabia Saudita a seguito del omicidio del giornalista dissidente Khasshogi, delitto avvenuto a dicembre 2018 nella sede diplomatica saudita di Istanbul in Turchia,

Riad, nel 2013, aveva ordinato per il Reale Corpo delle Guardie di Frontiera 35 vedette TNC 35 e 13 FPB 38 al cantiere navale Lürssen. Prima dell’imposizione del embargo totale, erano state consegnate 15 unità dalla Germania all’Arabia Saudita. Peraltro, una sorta di embargo parziale a Riad era stato già decretato da Berlino a causa delle violenze crescenti sofferte dalla popolazione civile nello Yemen a causa del devastante conflitto che oppone gli Houthi (supportati dagli Iraniani) al governo di San’a’ sostenuto da una coalizione guidata dall’Arabia Saudita.

Caratteristiche delle TNC 35 e delle FPB 38

Le vedette TNC 35 hanno una lunghezza di 35 metri, sono dotate di un apparato propulsivo con due motori diesel dalla potenza complessiva di 7.800 kW e possono raggiungere una velocità di 40 nodi. Le FPB 38 hanno una lunghezza di 38 metri e possono raggiungere una velocità massima di 31 nodi.

Nell’accordo con la Germania per 1,5 miliardo di euro erano comprese anche 79 vedette velocissime (intercettori) di 15 metri con velocità di oltre 50 nodi la cui costruzione, peraltro, fu subappaltata da Lürssen al cantiere navale francese Couach.

Mossa tedesca e conseguenze inter arabe

La decisione di sbloccare la commessa il cui fermo stava causando gravi problemi al costruttore navale è stata presa dal Consiglio di Sicurezza Federale con la presenza del Cancelliere Merkel. L’operazione per l’Egitto avrebbe un costo di circa 130 milioni di euro; questa è la cifra indicata nella lettera inviata dal Ministro Federale dell’Economia Peter Altmaier (CDU) al Comitato economico del Bundestag per informarlo della volontà espressa dal Governo Federale di dare corso a questo affare.

A livello politico la decisione del Governo Federale ha suscitato feroci critiche e commenti negativi dall’opposizione parlamentare tedesca e non sono mancate anche voci critiche nella SPD, partito che fa parte della coalizione che sostiene il Governo.

Pertanto, con tale operazione l’Egitto si conferma un importante cliente dell’industria militare tedesca che ha esportato nel Paese del Nord Africa materiali per circa seicento milioni di euro dall’inizio dell’anno.

Ora sarà interessante verificare quale sarà l’impatto di questa vendita sui rapporti tra Riad ed Il Cairo, considerato che l’Egitto è uno storico alleato dell’Arabia Saudita dalla quale, nel corso degli anni, ha ricevuto consistenti finanziamenti a fondo perduto ed ottenuto linee di credito anche per supportare lo sforzo di ammodernamento del suo strumento bellico.

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