E’ tempo di spending review per Boeing, venduto lo yacht “aziendale”


Lo yacht della Boeing, il “Daedalus” di circa 46 metri, è stato venduto per 13 milioni di dollari ad un “anonimo” californiano alla luce dei tagli alle spese che l’azienda di Seattle è obbligata a fare tra 737 MAX e pandemia globale.

Il lussuoso “Daedalus” era impiegato dalla Boeing per incontrare i clienti più facoltosi oppure durante l’estate per uscite di pesca mentre in inverno ospitava sovente aste di beneficienza.

Lo yacht è stato costruito nel 1997 presso i cantieri Delta Marine e l’azienda aeronautica statunitense lo teneva ormeggiato a Lake Union, Washington. All’interno sono state ricavate 5 stanze doppie per gli ospiti e quelle per i sette membri d’equipaggio.

Nel 2006 l’interno è stato ammodernato dal designer Quinn Barnett, esperto nel campo dei super yacht.

Il nome del compratore non è stato reso noto. Si apprende solamente che il nuovo proprietario farà effettuare cinque mesi di lavori prima di portarlo a San Diego.

Boeing ha annunciato che alla fine del 2021 il numero di dipendenti scenderà a 130.000 rispetto ai 161.133 dipendenti al 1 gennaio 2020.

Nel primo quarto del 2020 la Boeing ha registrato perdite per 466 milioni di dollari causate sia dalla pandemia mondiale, che ha avuto un diretto impatto sugli ordini, ma anche per le spese sostenute dall’azienda a causa dei problemi alla linea 737 MAX.

Evidentemente i costi di mantenimento dell’imbarcazione lo rendevano assolutamente superfluo alla luce della attuale situazione finanziaria.


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