I cani robot a guardia delle basi dell’Aeronautica


L’U.S. Air Force sta iniziando a dispiegare gruppi di “cani robot” in aiuto al personale della Sicurezza per effettuare il pattugliamento del perimetro delle basi militari.

Il primo assaggio di questa tecnologia è avvenuto martedì presso la base aerea di Tyndall in Florida dove il 325th Security Force Squadron lavora ormai da più di un anno con Ghost Robotics per implementare questo comprovato sistema di difesa.

I “cani robot” in questione sono i Vision 60, una versione studiata appositamente dall’azienda per compiti militari in grado di svolgere missioni di sorveglianza, intelligence, ricognizione, comunicazioni e sicurezza.

Secondo quanto riferito pubblicamente dalla Security Force i robot pattuglieranno la zona in modo “semi-autonomo” rimanendo sempre sotto il controllo di una “nuova” figura dedicata a seguire e controllare questo tipo di sistemi. Il sistema sarà controllato dalla Sala Operativa tramite un visore a realtà virtuale oppure anche tramite comandi vocali.

Siamo molto contenti…questi cani robot verranno impiegati come moltiplicatori di forza per aumentare la sorveglianza nelle aeree di pattugliamento dove uomini o veicoli hanno difficoltà ad andare.

Maggiore Jordan Criss, Comandante 325th SFS

A settembre, all’interno del programma Advanced Battle Management System, i cani robot sono stati impiegati in una esercitazione che simulava la creazione di una cornice di sicurezza attorno ad un velivolo in un aeroporto “remoto”. In questo caso i robot sono stati dispiegati in profondità per pattugliamento consentendo agli uomini di rimanere nelle vicinanze dell’aereo.

Il lavoro è frutto della collaborazione tra l’Air Force Research Laboratory e la Ghost Robotics di Philadelphia.

Tyndall AFB

Il primo F-22 Raptor “operativo” sorvola la base aerea di Tyndall nel 2003

La base aerea di Tyndall, in Florida, è posta sotto il controllo dell’Air Combat Command (ACC) ed ospita il 325th Fighter Wing ed il 44th Fighter Group. Entrambi i reparti operano con il caccia Lockheed Martin F-22 Raptor. Al censimento del 2010 la base ospitava una popolazione di 2.994 persone.

F-22 in un hangar danneggiato a Tyndall dopo l’uragno Michael

L’uragano Michael nel 2018 ha severamente colpito l’aerporto arrecando danni “diretti” per 4,7 miliardi di dollari. Solamente 33 dei 55 F-22 Raptor stanziati a Tyndall erano in grado di volare al momento dell’evaquazione. Il destino dei rimanenti velivoli è incerto. Secondo il senatore Bill Nelson i caccia sarebbero stati danneggiati seriamente mentre un portavoce dell’USAF ha pubblicamente affermato che nessuno degli F-22 rimasti è stato distrutto e che “tutti sono riparabili”.

In virtù del fatto che la base è da ricostruire completamente l’USAF ha stabilito che userà Tyndall per sperimentare tutto ciò che sarà “la base del futuro”.

Immagini “cani robot”: U.S. Air Force photo by Airman 1st Class Tiffany Price Immagine di copertina: Tech. Sgt. John Rodiguez, 321st Contingency Response Squadron security team, patrols with a Ghost Robotics Vision 60 prototype at a simulated austere base during the Advanced Battle Management System exercise on Nellis Air Force Base, Nev., Sept. 3, 2020. The ABMS is an interconnected battle network – the digital architecture or foundation – which collects, processes and shares data relevant to warfighters in order to make better decisions faster in the kill chain. In order to achieve all-domain superiority, it requires that individual military activities not simply be de-conflicted, but rather integrated – activities in one domain must enhance the effectiveness of those in another domain. (U.S. Air Force photo by Tech. Sgt. Cory D. Payne)


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