Nuove navi da sbarco per U.S Navy e Marines


L’U.S. Navy ed il Corpo dei Marines sono alla ricerca di una nuova nave da sbarco leggera in grado di trasportare circa 75 Marines, 4.000 tonnellate di carico con un costo che sia non superiore ai 100 milioni di dollari ad unità.

Si stima che verranno acquistate tra le 28 e le 30 navi.

La LAW (Light Amphibious Warship) non sostituirà le navi attualmente in servizio ma introdurrà una nuova “specialità”, consentendo a piccole unità di Marines di manovrare attorno a isole e atolli supportando il controllo del mare da terra e potendo muoversi con rapidità senza essere individuati.

I requisiti finali non sono ancora stati definiti e diverse aziende hanno già iniziato a produrre alcuni progetti. La nave sarà lunga indicativamente tra i 61 ed i 122 metri con una area di carico di circa 747 m2 per 4.000 tonnellate di carico.

Invece di avere un ponte simile alle altre navi per operazioni anfibie la LAW dovrebbe salite sulla spiaggia stessa consentendo di scaricare rapidamente i mezzi.

Ospitando 75 Marines dovrà necessariamente avere a bordo tutta la logistica necessaria come alloggi, mensa e pianificazione missioni anche per un prolungato periodo di dispiegamento in mare.

Ogni nave dovrebbe essere comandata da un lieutenant commander e inquadrata in gruppi da 9 unità cadauno.

L’armamento, per autodifesa, sarà composto da cannoni da 30 mm.

Il loro impiego richiede di evitare un combattimento “aperto” e la loro capacità di manovra rappresenta il primo meccanismo di difesa. In determinate condizioni le LAW opereranno di fianco a LPD o LCS in modo da avere la necessaria copertura.

Il prezzo dovrà essere contenuto entro i 100 milioni di dollari anche se sarà difficile rientrare dentro il costo massimo senza sacrificare troppo le prestazioni.

La U.S. Navy ed i Marines vogliono una velocità di circa 15 nodi e sono al lavoro con l’industria per adottare soluzioni innovative di cost-saving assieme al Naval Sea Systems Command.

Per quanto concerne il livello di sopravvivenza i requisiti indicano un “Livello 2 Plus” che richiede che la nave se colpita possa tenere l’equipaggio al sicuro prima dell’arrivo di una unità in soccorso. Il “Livello 3”, la nave può subire un colpo e continuare a combattere, comporterebbe un netto aumento dei costi.

La stessa vita media prevista, di soli 20 anni, sottolinea la volontà di USN e USMC di avere navi relativamente economiche in grado di essere sostituite e aggiornate in base all’evoluzione della minaccia.


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