Prosegue il programma europeo MALE, primo volo nel 2025


Dopo un periodo di relativo silenzio l’OCCAR ha comunicato che dopo intense negoziazioni con Airbus Defence and Space, l’European Medium Altitude Long Endurance (MALE) può approdare alla seconda fase con primo volo nel 2025 e consegne a partire dal 2028.

Il 19 novembre i quattro paesi partecipanti (Francia, Germania, Italia e Spagna) hanno stabilito che le condizioni contrattuali, i costi e le prestazioni sono in linea con quanto previsto.

Suddivisione del lavoro (Fonte: Airbus)

Il giorno precedente, il 18 novembre, è infatti giunta ad OCCAR la BAFO (Best and Final Offer) da parte di Airbus Defense and Space GmbH e dai suoi principali subappaltatori (Leonardo, Dassault Aviation e Airbus Defence and Space SAU).

Se il contratto dovesse essere firmato nella prima parte del 2021, tenuto conto che c’è già accordo tra le parti, è legittimo presumere che il primo volo dovrebbe avvenire nel 2025 con la consegna dei primi esemplari di serie nel 2028.

L’offerta accettata prevede lo sviluppo, la produzione e il supporto iniziale di 20 sistemi per un durata totale di circa 13 anni.

Ogni sistema è composto da una stazione a terra e tre velivoli.

Il drone Made in Europe

Lo studio per la definizione dei requisiti è iniziato nel 2016 tra le quattro nazioni interessate e si è concluso nel 2018 con la System Preliminary Design Review (SPDR).

Dati tecnici pubblicati da Airbus nel 2019

Il MALE sarà un drone bimotore turboelica specificamente sviluppato per svolgere missioni ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) in tutte le condizioni meteo di notte e di giorno.

La presenza di 4 piloni subalari può indicare lo sviluppo di pod di missione oppure per armamento anche se su quest’ultima ipotesi non sono state date conferme.

Similmente a quanto già presente sul nuovo SkyGuardian/SeaGuardian anche il drone europeo dovrà essere pienamente in regola con le nuove regole del traffico aereo ottenendo la necessaria certificazione (STANAG 4671).

In linea di massima i paesi partner vogliono un prodotto con costi di acquisto e mantenimento inferiori all’MQ-9B Reaper.

Il comunicato di OCCAR: qui


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