La Svizzera punta ai satelliti francesi da osservazione


Il Consiglio Federale vuole aumentare la capacità del paese di avere accesso a immagini satellitari ed ha proposto lo stanziamento di 75,7 milioni di euro per siglare un accordo con la Francia.

Le immagini satellitari ad alta risoluzione sono di vitale importanza per la sicurezza della nazionale e fino ad ora la Svizzera non ha capacità in tal senso ed impiega servizi commerciali.

La Francia ha offerto a Berna l’accesso al nuovo Composante Spatiale Optique (CSO) che rimpiazzerà i due satelliti Helios 2 lanciati nel 2004 e nel 2009.

Lo stanziamento di 75,7 milioni di euro permetterà l’accesso al programma e la costruzione di una stazione “ricevente” a terra in Svizzera.

Una bozza dell’accordo è frutto degli incontri bilaterali tenuti a settembre 2019 e prevede l’accesso al 2% delle immagini scattate ogni giorno nonché la possibilità di consultare l’archivio, gestito dalla Francia.

Questo accordo potrebbe essere propedeutico ad una maggiore collaborazione scientifica ed industriale tra i due paesi.

Il Dipartimento della Difesa ha tenuto a precisare che questa cooperazione non muterà la neutralità del paese ed una clausola del contratto prevede l’interruzione della cooperazione in ogni momento per ragioni di neutralità.

Il primo dei tre satelliti (CSO-1) è stato lanciato il 19 dicembre 2018 mentre il secondo è previsto per il 28 dicembre 2020. Il terzo satellite dovrebbe essere lanciato nel 2022.


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