Via libera al programma della nuova portaerei nucleare francese


Nel corso della visita dalla Framatome, gruppo attivo nell’energia nucleare, il Presidente Macron ha annunciato il via libera al programma di costruzione di una portaerei di nuova generazione a propulsione nucleare o PANG.

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Pertanto, parte ufficialmente, dopo qualche ritardo, il programma per la sostituzione dell’attuale PAN Charles de Gaulle, l’unica portaerei di squadra della Marine Nationale.

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Sarà una nave con dislocamento di 75.000 tonnellate, lunghezza di 300 metri e larghezza di 80 metri. Sarà dotata di propulsione nucleare che agirà su tre assi con altrettante eliche ed avrà velocità massima di circa 27 nodi. Avrà quattro alette stabilizzatrici di nuovo disegno.

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Catapulte EMALS e velivoli FCAS/SCAF

Avrà catapulte elettromagnetiche (EMALS) in grado di lanciare i 30 nuovi caccia FCAS/SCAF previsti. L’equipaggio con il personale di comando e di volo sarà di circa duemila uomini. Sarà dotata di un’isola unica piuttosto arretrata verso l’area di poppa con ponte angolato di generose dimensione e di due ascensori principali che collegano il ponte di volo al hangar sottostante. Sono altresì presenti due ascensori minori di servizio per il munizionamento. Il Gruppo di volo sarà completato da due o tre Northrop Grumman E-2D Advanced Hawkeye per la sorveglianza radar ed il controllo avanzato e dagli elicotteri NH-90 NF Caiman per missioni antisom e dai nuovi H160M Guepard per missioni SAR e collegamento.

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La costruzione della nuova portaerei impegnerà circa duemila tra tecnici ed operai tra Loira, Bretagna e Sud della Francia. La nave sarà impostata nel 2025 e dovrebbe essere in mare nel 2036 per le prove in mare.

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L’ammodernamento della Charles de Gaulle

Nelle previsioni la nuova unità dovrebbe essere operativa nel 2038, allorquando la Charles de Gaulle avrà compiuto 37 anni di servizio e sarà ritirata dal servizio.

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Nel 2017 la Charles de Gaulle è stata sottoposta a lavori di mezza vita, con rifacimento del ponte di volo, revisione completa delle catapulte e sistemi di bordo, implementazione di un nuovo sistema di comando e combattimento e con la ricarica del combustibile nucleare.

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Tutte queste misure sono state necessarie per allungare la vita operativa della Charles de Gaulle, permettendo così di gestire il programma della nuova portaerei.

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E’ interessante notare che la Marine Nationale passerà dalle 42.000 tonnellate della Charles de Gaulle alle 75.000 tonnellate della nuova portaerei che sarà significativamente più lunga di circa quaranta metri, più larga di sedici metri ed avrà un asse/elica in più.

i costi stimati ammontano a 4,5 miliardi di euro. Al momento nella Legge di Programmazione Militare 2019-2026 sono stanziati solo 900 milioni di euro di cui 117 per il prossimo anno. Peraltro, nel 2018 sono stati già spesi 40 milioni di euro per gli studi iniziali.

Immagini Ministère des Armées


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