Il Giappone sta sviluppando un missile anti-nave da 2.000 km di gittata


La geografia del Giappone rende una necessità determinante per Tokyo lo sviluppo di missili antinave a lunga gittata in modo da proteggere non solo le isole principali ma anche quelle di minori dimensioni ma al centro di dispute e rivendicazioni.

Seguendo questa necessità sono due i programmi di maggiore interesse: l’aumento della gittata dei missili antinave Type 12 da 900 km a 1500 km, lo sviluppo di un nuovo missile da 2.000 km e l’inizio della produzione del missile supersonico ASM-3.

Inoltre non sono da dimenticare i missili JSM (Joint Strike Missile) e l’interesse per l’AGM-158C LRASM (Long Range Anti-Ship Missile).

Nuovo missile da 2.000 km

Il Ministero della Difesa giapponese sta sviluppando un missile antinave lanciabile da velivoli, navi e da terra con una gittata sufficiente per colpire bersagli posti in Cina e la Corea del Nord.

Il missile sarà progettato per avere una bassa osservabilità radar e con una alta manovrabilità per eludere le difese asservarie.

Secondo i media giapponesi la gittata è nell’ordine dei 2.000 km e potrebbe avere la capacità di colpire bersagli terrestri.

ASM-3

ASM-3 Ramjet

L’ASM-3 è un missile supersonico per rimpiazzare gli ASM-1 e ASM-2 per l’impiego da Mitsubishi F-2 (versione rivista dell’F-16). Ha una autonomia di 200 km e può raggiungere una velocità di Mach 3.

A dicembre il Ministero della Difesa giapponese ha affermato che l’ASM-3A è stato approvato per la produzione in serie con il conseguente stanziamento per il 2021.

La crescente minaccia cinese ha portato Tokyo ad introdurre questa versione da 200 km di autonomia per avere rapidamente un arma anti-nave ma è in corso di sviluppo la sua versione extended, ASM-3 Kai, accreditata di circa 400 km di gittata.

Type 12

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Type 12

I giapponesi, come prima accennato, hanno installato sull’isola una batteria missilistica antinave. Si tratta della batteria Type 12 prodotta dalla Mitsubishi ed in servizio, a partire dal 2012, presso la Forza di autodifesa terrestre. La Type 12 nasce dall’esigenza di sviluppare una piattaforma antinave superficie-superficie per sostituire i Type 88 (o SSM-1) in servizio.

Il missile è lungo 5 metri, ha un diametro di 35 cm e pesa circa 700 kg al lancio. La testata di guerra è composta da 250 kg di esplosivo ad alto potenziale. Ogni lanciatore, installato su un Mitsubishi 8×8, ha sei celle.

I missili, molto avanzati, sono dotati di un sistema di navigazione TERCOM, uno inerziale, uno GPS ed infine un radar AESA in banda Ka durante la fase terminale del volo (lo stesso montato sul missile BVRAAM AAM-4). Il missile può volare ad una altezza di 5 metri ed è in grado di compiere manovre di attacco diverse. La velocità massima si attesta a 1.150 km/h mentre l’autonomia è nell’ordine dei 200-250 km.

A destra una batteria Type 12, radar e centro di comando e controllo. In alto un P-1.

Il lanciatore può essere posizionato anche nell’entroterra e acquisisce le informazioni sui bersagli mediante un datalink da altre piattaforme siano essi radar a terra oppure velivoli.

Lo stesso missile in uso al Type 12 è in corso di integrazione sul pattugliatore ASW Kawasaki P-1.


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