Inizia le demolizione della fregata norvegese Helge Ingstad affondata dopo la collisione con la Sola


L’Agenzia per le forniture militari norvegese (Forsvarsmateriell) ha assegnato alla Norscrap West il contratto per la demolizione della fregata Helge Ingstad entrata in servizio nel 2009 ma pesantemente danneggiata a causa della collisione con la petroliera Sola la notte dell’8 novembre 2018.

Il contratto, dal valore di circa 5,8 milioni di euro, prevede che la nave venga smantellata in Norvegia a protezione dei segreti industriali e militari.

La vendita a peso del materiale consentirà inoltre di ammortizzare i costi di demolizione.

I costi di riparazione della nave, che dopo la collisione ha imbarcato acqua fino a affondare quasi completamente, sono stati stimati in superiori agli 1,4 miliardi di dollari, più che costruire una nave “nuova”.

A dicembre 2020 il Ministero della Difesa norvegese ha ricevuto una bozza del rapporto finale e come conseguenza, secondo quanto riportato da Janes, è stata presa la decisione di interrompere l’attività delle fregate per il mese di gennaio a parte per la Otto Sverdrup alla quale saranno implementate misure temporanee per farla partecipare ad una esercitazione congiunta con la Royal Navy.

La demolizione è previsto che venga completata entro la fine dell’anno.

La collisione

Per approfondire: L’incidente della fregata norvegese, analisi e video

La fregata Helge Ingstad e la petroliera Sola sono entrate in collisione alle 04:01:15 dell’8 novembre 2018.

A bordo della nave militare erano stivati 500 m3 di olio motore e 460 m3 di diesel: 283 m3 di diesel si sono sversati in mare mentre di olio solo alcune tracce. L’istituto di Ricerca Marina ha concluso i suoi studi affermando che non sono state rilevate tracce di inquinanti in mare e nei salmoni analizzati.

L’armamento, missili e siluri, è stato recuperato con complesse operazioni.

A bordo della nave militare c’erano 137 uomini tra marinai di leva e professionisti per fortuna nessuno di essi ha perso la vita.


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