Drone dell’OSCE in Ucraina bloccato da jamming al GPS


La mattina del 6 aprile un velivolo a controllo remoto (UAV) SMM che sarebbe dovuto decollare da Stepanivka (54 km a nord di Donetsk) per monitorare lo stato delle forze di entrambi gli schieramenti non ha potuto staccarsi da terra a causa di una doppia interferenza GPS riconducibile a operazioni di jamming.

Le interferenze, secondo quanto affermato dal comunica OSCE, sono iniziate a partire dal 21 marzo 2021 quando i droni SMM hanno iniziato ad incontrare una crescente difficoltà durante decolli e atterraggi nella zona di Stepanivka con disturbi su entrambi i ricevitori GPS.

Il segnale di disturbo è stato rilevato nel 62,5% dei voli del SMM negli scorsi due mesi e nel 75% dei voli è capitato più di una volta.

L’origine dell’interferenza al segnale GPS può essere originata da ogni punto posto ad un raggio di circa 10 km dall’UAV.

Durante le pre-operazioni di volo del 6 aprile il disturbo è stato così forte da prevenire la possibilità di effettuare un volo in sicurezza.

Si tratta della prima volta che la Missione non è stata in grado di eseguire i voli di ricognizione a causa di jamming dall’inizio delle operazioni nell’ottobre del 2014.

Oltre al disturbo GPS, nel 2018 i droni sono finiti anche sotto il fuoco di armi leggere.

Comunicato OSCE: qui


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