Entro il giugno 2021 saranno consegnati i primi sei Rafale alla Grecia


I primi cacciabombardieri Dassault Rafale saranno consegnati alla Grecia entro il primo semestre del 2021.

Come noto, la Grecia ha richiesto alla Francia un pacchetto di diciotto Rafale, tra cui sei esemplari di nuova produzione e 12 velivoli già impiegati dall’Aeronautica Francese, con 14 monoposto e 4 biposto e sistemi di simulazione.

Tempistica compressa

Tutti i velivoli nuovi e di seconda mano saranno consegnati nel nuovo standard F4. Poiché la Grecia ha urgenza nel dispiegamento di questi nuovi caccia, a causa dello stato di tensione crescente con la Turchia, i sei aerei di nuova produzione saranno tratti direttamente dai velivoli che dovevano essere allestiti per l’Armée de l’Air et de l’Espace che li recupererà in un successivo momento, in coda di produzione.

La Grecia otterrà la prima tranche di Rafale costituita da sei velivoli di seconda mano sarà consegnata nel 2021 con un velivolo al mese; la seconda tranche costituita dai sei velivoli di nuova produzione sarà consegnata a partire dal mese di agosto del 2020 mentre gli ultimi sei esemplari usati giungeranno ai reparti greci a partire dal febbraio 2023.

Visti i tempi particolarmente compressi anche la formazione di piloti e personale tecnico di manutenzione e supporto sarà eseguita in modo tale da poter ottenere la IOC (la Capacità Operativa Iniziale) alla fine del 2021 o al massimo all’inizio del 2022. Questo traguardo sarà reso possibile grazie l’invio in Francia di equipaggi e tecnici per la conversione operativa su tale macchina.

I Rafale costeranno circa 2,3 miliardi di euro mentre saranno stanziati altri 400 milioni di euro per l’armamento con i nuovi missili Meteor BVR (Beyond-Visual-Range) e con i missili MICA, SCALP ed Exocet già disponibili che saranno ammodernati.

Lo standard F4

Come gli standard precedenti, il nuovo standard F4 porta importanti sviluppi software e hardware che migliorano la capacità operativa e la sopravvivenza del velivolo in combattimento. Il nuovo standard tra l’altro migliora la preparazione delle missioni ed il supporto logistico nonché è basato su approccio incrementale che permette l’integrazione di nuove tecnologie e nuovi armamenti.

Lo standard F4 prevede anche la considerazione dei futuri sviluppi nei missili ASMP-A (solo per la Francia), SCALP, e l’AASM 1000 kg nonché quanto già implementato con lo standard F3-R, cioè:

– la combinazione del nuovo missile aria-aria a lunghissimo raggio Meteor con il radar AESA (a scansione elettronica) “RBE2” con antenna attiva;

– il pod di designazione Talios di nuova generazione che migliora significativamente le capacità nel campo del rilevamento, riconoscimento e identificazione del bersaglio, giorno e notte per attacchi aria-terra ad alta precisione.

Il nuovo standard F4 tiene conto anche del feedback operativo maturato in Medio Oriente ed Africa, in particolare per gli armamenti modulari aria-terra (AASM), l’interoperabilità e i requisiti normativi e ne permette l’impiego come un cacciabombardiere multiruolo nel corso della stessa missione.

Foto Armée de l’Air et de l’Espace


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