Gli F-35B arrivano sul Cavour!


Due F-35B Lightning II del Corpo dei Marines sono atterrati sulla portaerei e nave ammiraglia della flotta italiana Nave “Cavour” (CVH 500).

I due velivoli, pilotati da piloti collaudatori, inaugurano dunque la fase di certificazione del Cavour in modo che possa arrivare nel 2024 al raggiungimento di una Initial Operating Capability (IOC) con il cacciabombardiere di quinta generazione.

Gli F-35 assieme ad altri 180 membri dell’Integrated Test Force (IFT) della Naval Air Station di Pax rimarranno a bordo per circa quattro settimane.

“Il nostro team si è addestrato a lungo per prepararsi a questa giornata e sono stato onorato di far atterrare uno dei primi due jet a bordo di Cavour”, ha detto il pilota collaudatore dell’F-35B, il Maggiore dei Marine statunitensi Brad Leeman, responsabile dell’Integrated Test Force.

“È un risultato straordinario per tutti noi, oggi, vedere gli aerei da combattimento di quinta generazione sul nostro ponte di volo”, ha dichiarato Giancarlo Ciappina, Comandante del Cavour, aggiungendo “Questo rappresenta, infatti, un grande successo ma, allo stesso tempo, una nuova sfida per il futuro dell’Aviazione Navale Italiana“.

Le prove permetteranno di raccogliere importantissimi dati che consentiranno al Cavour di operare nella più ampia sicurezza la sua futura componente imbarcata.

Siamo entusiasti di essere con l’equipaggio di Cavour e onorati di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo strategico della Marina Militare italiana di essere ‘Pronto per le operazioni’ ha affermato Andrew Maack, Ingegnere Capo ITF.

L’Ammiraglio Cavo Dragone circa F-35 e “disputa” Aeronautica/Marina

Photo GLC – PITI Spotter Club 4-02 Italian Navy (Aviazione Navale) Lockheed Martin F-35B Lightning II STOVL MM7452 (BL-2) ex 169599

L’Amm. Cavo Dragone, prima della partenza del Cavour a gennaio, ha affermato: “il Cavour partirà a fine mese e stiamo preparando la nave per andare agli Stati Uniti dove studierà assieme al Test Center del Marines Corps il diagramma di sviluppo dell’F-35 per stabilire quali sono i limiti estremi per cercare di avere una nave flessibile nel lanciare e riprendere gli aerei. Faremo la qualificazione all’appontaggio per i nostri piloti che sono già negli Stati Uniti e che stanno facendo il corso sull’F-35

Sulla possibilità in futuro di una cooperazione tra le due Forze Armate l’Ammiraglio Cavo Dragone ha affermato che “l’integrazione si può fare e si farà sicuramente, però come è successo per l’Aeronautica Militare, che ha ottenuto la Initial Operating Capability dell’Alpha (F-35A,ndr) nel 2018, la Marina Militare deve raggiungere il medesimo traguardo per la propria componente. Quando il Cavour avrà ottenuto una capacità iniziale solida andranno a convergere gli interessi e le attività addestrativa. Prima però è necessario creare quello zoccolo duro.

Il cronoprogramma, salvo imprevisti ritardi, prevede: “con questo ritmo, queste scadenze e con il diagramma di assegnazione degli aerei alla Marina il Cavour otterrà la IOC nel 2024 con 8 aerei consegnati ed almeno 12 piloti Combat Ready”.

Sul programma di assegnazione dei velivoli il CSMM ha detto: “il programma di assegnazione è già stato stabilito, la Marina per definizione non è mai contenta ma si fa andare bene anche le cose, ci siamo già parlati con Rosso (Gen. Alberto Rosso – Capo di Stato Maggiore Aeronautica, ndr) ed entrambi concordiamo che se entrambi fossimo al posto dell’altro faremmo la stessa cosa, c’è assoluta buonafede in quello che è stato fatto.

Immagine di copertina: A Marine F-35B Lightning II with Marine Medium Tiltrotor Squadron 262 (Reinforced), 31st Marine Expeditionary Unit (MEU) takes off from amphibious assault ship USS America (LHA 6) in the Philippine Sea, Jan. 21, 2021. By integrating the F-35B, which has short takeoff and vertical landing capabilities from naval vessels, the Marine Corps is strengthening its partnership with the Navy. The 31st MEU is operating aboard ships of the America Expeditionary Strike Group in the 7th fleet area of operations to enhance interoperability with allies and partners and serve as a ready response force to defend peace and stability in the Indo-Pacific region (Marine Corps photo by Lance Cpl. Joseph E. DeMarcus)


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