I nuovi cutter classe Heritage dell’US Coast Guard


La classe Heritage in allestimento rappresenta lo stato dell’arte attuale per quanto riguarda le costruzioni navali destinate all’USCG.

Trattasi, infatti, di un programma di largo respiro lanciato dall’USCG per modernizzare la propria componente principale d’altura, nell’ambito del defunto complesso progetto United States Coast Guard Integrated Deepwater System Program, cancellato nel 2012 perché aveva superato i 24 miliardi di dollari, rispetto ai 17 miliardi preventivati.

Tale ambiziosissimo programma prevedeva di rinnovare completamente le componenti aeronavali dell’USCG dotandole di mezzi all’avanguardia (probabilmente anche troppo, visti i costi schizzati alle stelle).

Pur essendo stato annullato, diversi progetti dell’USCG IDSP sono stati salvati, tra cui, quelli relativi le navi maggiori previste, ossia il National Security Cutter (NSC) e l’Offshore Patrol Cutter (OPC).

USCG National Security Cutter BERTHOLF (WMSL-750).jpeg

Il National Security Cutter (NSC) ha dato vita alla classe Legend, costituita da vere e proprie fregate da 4.500 tonnellate, con propulsione CODAG su due motori diesel ed una turbina a gas LM 2500 in grado di spingere le unità ad oltre 28 nodi, con autonomia di 12.000 miglia nautiche. Otto unità sono state già realizzate ed altre tre si trovano in diverso stato di allestimento.

Offshore Patrol Cutter (OPC)

Un'immagine grafica della prima pattugliatore d'altura di classe Heritage Argus (WMSM 915).  Credito: Eastern Shipbuilding Group.
credit Eastern Shipbuilding Group

Per quanto riguarda l’Offshore Patrol Cutter (OPC) Nel settembre 2016, USCG ha stipulato un contratto con Eastern Shipbuilding Group per la costruzione di nove OPC di classe Heritage. Il contratto ha un valore di 2,38 miliardi di dollari include opzioni per costruire altre due navi. Peraltro, l’USGC ha piani per costruirne ulteriori 14 per arrivare ad un massimo di 25 unità.

Eastern Shipbuilding è responsabile dell’acquisto del motore di propulsione principale fornito da Fairbank Morse/MAN, del controllo dei macchinari, delle apparecchiature elettriche e meccaniche per la nave.

L'Eastern Shipbuilding Group sta costruendo un OPC lungo 110 metri.  Credito: Eastern Shipbuilding Group.
credit Eastern Shipbuilding Group

Northrop Grumman, invece, è responsabile per i sistemi di comando, controllo, comunicazione, computer, intelligence, sorveglianza e ricognizione (C4ISR) degli OPC.

Caratteristiche costruttive

Questi cutter dislocano circa 3.600 tonnellate, hanno lunghezza di 110 metri, sono larghi circa 16,5 metri ed hanno un pescaggio di 5,6 metri,

La classe Heritage è dotata di due motori diesel Fairbank Morse/MAN 16V28/33D STC ognuno in grado di sviluppare sino 7,280 kW su due assi con eliche a 5 pale a passo variabile e propulsore di prora fornito da Rolls Royce. Sono presenti anche quattro generatori Rolls Royce/MTU da 940 kW.

Gli OPC possono raggiungere una velocità attorno i 23 nodi, con autonomia di poco più di 10.000 miglia nautiche con velocità di 14 nodi, potendo stare in mare sino 60 giorni.

Armamento, equipaggio e missioni

Consistente l’armamento, basato su un cannone BAE Mk 110 57mm, un cannone-mitragliera BAE Mk 38 Mod 2 25mm, 2 mitragliatrici M2 Browning calibro 12,7mm montate su affusto stabilizzato MK 50 (SSAM) e 4 M2 da 12,7mm a controllo manuale.

La classe Heritage è progettata per trasportare ed operare un elicottero MH-60 o MH-65 nonché UAS; pertanto, sono dotate di ponte di volo ed hangar in grado di accogliere sia gli MH-60 che gli MH-65.

Gli OPC hanno un equipaggio di circa 125 uomini e trasportano anche tre imbarcazioni leggere. Le missioni principali affidate agli OPC saranno il pattugliamento marittimo, la protezione della pesca, sicurezza dei porti, risposta alle catastrofi, interdizione dei traffici di sostanze stupefacenti e prevenzione dell’immigrazione clandestine.

Dotazione elettroniche e protezione

Le Heritage sono dotate di un sistema radar navale multimodale di medio raggio Saab Sea Giraffe AN / SPS-77 con capacità di ricerca tridimensionale di aria e superficie. Il radar navale multimodale coordina anche il tiro dei sistemi d’arma principali e supporta l’autodifesa nonché una capacità di difesa aerea limitata. Completano le dotazioni un interrogatore IFF AN /UPX-29 ed sistema di sorveglianza elettro-ottico MK 20. 

Le unità sono dotate di un sistema di guerra elettronica AN / SLQ-32C (V) 6 collegato a 2 MK 53 Mod 10 NULKA Decoy. Da notare che le principali aree critiche, insieme l’armamento principale, saranno dotate di protezione balistica.


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