Il futuro del British Army alla luce del Defence Command Paper


Il Defence Command Paper, il documento che fissa la visione strategica britannica per il decennio corrente ed oltre, prevede un British Army ridimensionato negli organici e nei mezzi pesanti ma al tempo stesso più agile e pronto a rispondere alle minacce multiformi presente e future.

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I tagli saranno piuttosto pesanti negli organici che entro il 2025 saranno portati dagli attuali 76.000 uomini a 72.500 (nelle anticipazioni si parlava di 10.000 uomini in meno per raggiungere il livello di forza a 70.000 uomini).

L’Army riceverà investimenti significativi per diventare più agile, integrato, letale e di rapido rischieramento all’Estero. Pertanto, per far fronte a queste esigenze saranno investiti ulteriori 3 miliardi di sterline in nuove attrezzature oltre gli oltre 20 miliardi di sterline già pianificati. I principali programmi riguardano l’acquisti di nuovi veicoli da combattimento tra cui Ajax, Boxer 8×8 e carri armati Challenger III, sistemi d’arma di precisione a lungo raggio modernizzati tra cui sistemi a razzo a lancio multiplo ed elicotteri da combattimento Apache, nuovi sistemi di difesa aerea, droni tattici di sorveglianza e nuove capacità di guerra elettronica e cyberspazio.

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Il “nuovo” Army sarà progettato per operare a livello globale su base persistente. A tal fine, anche per sollevare i SAS dai troppi compiti assegnati, sarà costituito un nuovo reggimento Ranger che avrà il compito di costituire l’avanguardia di questa postura di spedizione come parte di una Brigata per le Operazioni Speciali dell’esercito. il nuovo Reggimento avrà base quaternaria ed i quattro battaglioni saranno in grado di operare in ambienti complessi e ad alto rischio, assumendo alcuni compiti tradizionalmente svolti dalle forze speciali. L’esercito istituirà questo reggimento nel prossimo mese di agosto e investirà oltre 120 milioni di sterline nei prossimi quattro anni per equipaggiarlo.

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Inoltre, sarà istituita una nuova Brigata di assistenza delle forze di sicurezza. Attingeranno al personale e alle competenze di tutto l’esercito. Queste unità saranno esperte nello sviluppo delle capacità delle nazioni alleate e partner. Distribuite regolarmente in tutto il mondo, queste unità di assistenza delle forze di sicurezza contribuiranno alla prevenzione dei conflitti e alla resilienza in una fase iniziale.

La maggiore presenza dell’esercito sarà supportata da una forza di risposta globale ad altissima prontezza, composta dalla 16a Brigata d’Assalto aereo e dalla la 1a Brigata di Aviazione da combattimento di recente formazione. Il comando delle operazioni terrestri di recente formazione coordinerà quotidianamente l’impegno globale dell’esercito.

La 3a Divisione (UK) sarà in grado di gestire una battaglia multi-dominio in modo sempre più profondo; progettato per agire con la NATO e in grado di fornire un quadro per gli alleati. La 1a Divisione (UK) sarà in grado di operare indipendentemente o come parte di schieramenti multilaterali. Fornirà abilitazione al teatro e offrirà alla NATO l’agilità per comandare le operazioni sui suoi fianchi.

La 6a Divisione (UK) fornirà assetti cyber, guerra elettronica, intelligence e capacità non convenzionali progettate per il combattimento e per le operazioni condotte al di sotto della soglia di guerra. Sarà mantenuto l’impegno a guidare il quartier generale del Corpo Alleato di Reazione Rapida ( ARRC ), che è altamente pronto a dispiegare e guidare la Forza di risposta della NATO. Anche la componente Riserva sarà curata essendo indispensabile per l’operatività complessiva dell’Army.

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La nuova struttura riorganizzerà l’Esercito in Brigade Combat Teams ( BCT ) più autosufficienti in grado di soddisfare la domanda attingendo alle proprie unità logistiche e di supporto al combattimento dedicate. Il nuovo Deep Recce Strike BCT basato sul Ajax fornirà sorveglianza persistente a lungo raggio per il coordinamento degli attacchi in profondità.

La creazione di battaglioni di supporto per il servizio di combattimento richiederà meno unità separate logistiche, genio, manutenzione e sanitarie. La fanteria sarà ristrutturata in quattro divisioni. Queste divisioni comprenderanno un numero equilibrato di battaglioni che offriranno l’intera gamma di ruoli di fanteria.

Sarà istituito un nuovo battaglione di sperimentazione, tratto dal reggimento dello Yorkshire, che guiderà nella sperimentazione di tecnologie d’avanguardia e della loro integrazione al combattimento.

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Come detto, anche l’artiglieria a lungo raggio sarà potenziata; oltre 250 milioni di sterline saranno investiti in dieci anni nel sistema GMLRS (Guided Multiple Launch Rocket System) che fornirà una piattaforma di artiglieria missilistica a lungo raggio potenziata con nuovi missili a maggiore portata e precisione. Altri 800 milioni di sterline saranno impiegati nei prossimi dieci anni per una nuova piattaforma mobile automatizzata che fornirà sistemi di artiglieria di supporto ravvicinato potenziati e una maggiore mobilità operativa. Inoltre, a breve termine, saranno assegnate le risorse necessarie per programma del sistema missilistico Exactor.

Gli investimenti nella difesa aerea terrestre riguarderanno un sistema di piattaforme resistenti e connesse digitalmente con una nuova capacità a corto raggio, inclusi piccoli droni, ed una nuova capacità dispiegabile a medio raggio, potenziando le capacità di difesa aerea dell’Army per far fronte alle nuove minacce multiformi.

Più di 200 milioni di sterline in dieci anni saranno investiti per migliorare la capacità di guerra elettronica e SIGINT (Signal Intelligence). Questo settore sarà potenziato con un aumento del nuovo personale in grado di raccogliere e sfruttare l’intelligence dei segnali per ottenere un significativo aumento della capacità di combattimento elettronico.

A QRL Challenger 2 at a media demonstratio. Kuwait. 13-03-2003 MOD 45142648.jpg

L’Army, con il ritiro delle piattaforme e sistemi d’arma più risalenti, sarà in grado di liberare risorse ed investire nuovi fondi per accelerare la data di entrata in servizio del veicolo blindato Boxer 8×8 e migliorarne le capacità. Il Boxer 8×8 prenderà il posto degli IFV Warrior che non saranno più aggiornati e sarà impiegato per trasportare soldati sul campo di battaglia, percorrendo rapidamente lunghe distanze, attraversando il paese e negli ambienti più difficoltosi e ostili. Come previsto, l’Army investirà circa 1,3 miliardi di sterline nella capacità corazzata potenziando 148 carri armati Challenger II portandoli al livello Challenger III, il cui ammodernamento sarà affidato a Rheinmetall con l’installazione di una nuova torretta dotata di nuovi sensori (identici a quelli installati sui veicoli della famiglia Ajax) e nuovo cannone 120L55 ad anima liscia da 120/55 mm. I restanti 77 carri armati Challenger II non ammodernati saranno ritirati dal servizio.

A British Army WAH-64 'Apache' attack helicopter prior to firing its underslung 30mm cannon. Lulworth Camp-Bovington Ranges, Dorset. 19-11-2002 MOD 45142233.jpg

Infine, l’Army nel settore elicotteri sta ritirando i CH-47 Chinook più risalenti e sta investendo, di concerto con gli Stati Uniti, in nuove varianti di questo velivolo testato dal punto di vista operativo, migliorando capacità, efficienza e interoperabilità. Anche gli elicotteri da combattimento Apache WAH-64 saranno aggiornati a una capacità all’avanguardia entro il 2025. A metà del decennio in corso è prevista l’entrata in linea di un elicottero da trasporto medio per la sostituzione degli ormai invecchiati Puma e di altri elicotteri in uso, xon l’obiettivo di standardizzare il tutto su un’unica macchina. Nel settore UAV l’Army manterrà e migliorerà le capacità del Watchkeeper, il Thales Watchkeeper WK450 impiegato per missioni ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Aquisition and Reconnaisance) ognitempo-

Fonte Defence Command Paper


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