Il missile Astra entra in servizio nell’Aeronautica indiana


L’Aeronautica Militare indiana ha introdotto in servizio il suo missile aria-aria più potente di produzione nazionale Astra.

L’Astra è un missile con capacità BVR (Beyond Visual Range) in grado, secondo la stampa indiana, di superare le prestazioni dell’AIM-120 AMRAAM impiegato dagli F-16 pakistani.

Durante il confronto aerea avvenuto a febbraio 2020 i Sukhoi Su-30 MKI avrebbero dovuto iniziare manovre evasive a causa dell’avvicinamento degli F-16 del Pakistan armati con i missili a lunga gittata AMRAAM.

Il portavoce dell’Aeronautica indiana ha affermato che l’Astra è in grado di “ingaggiare bersagli sia a corto raggio ad una distanza di 20 km che a lungo raggio fino a 80-110 km”.

L’Astra è un missile a lungo raggio sviluppato dal DRDO e rappresenta la prima realizzazione indigena indiana in questo campo. E’ dotato di un sistema di navigazione inerziale con seeker a guida radar attiva.

L’integrazione con il Sukhoi Su-30MKI si è conclusa da poco e in futuro arriverà anche su Dassault Mirage 2000, HAL Tejas e Mikoyan MiG-29.

Lo sviluppo è iniziato nel 1990 come un versione allungata del Matra Super 530D ma con un diametro minore. Nel 2004 il programma ha ricevuto un finanziamento di 380 milioni di dollari.

Attualmente l’Aeronautica e la Marina indiane hanno acquistato un totale di 248 missili.


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