Il sistema missilistico TLVS tedesco sul orlo del precipizio


La Germania, per l’ennesima volta, rimette in discussione il sistema missilistico TLVS o Taktisches Luftverteidigungs destinato alla difesa aerea a lungo raggio anche con capacità antimissile.

MBDA Schrobenhausen

Infatti, il Ministero della Difesa di Berlino intende ora dare la priorità all’acquisizione di un nuovo sistema di difesa di difesa contro le minacce a corto raggio in grado di poter affrontare con successo anche le minacce dei droni e delle loitering munitions o “munizioni bighellonanti”, ormai entrambe testate e divenute padrone del campo di battaglia.

Obiettivo del Ministero della Difesa di Berlino è “pensionare” il sistema da difesa Ozelot considerato ormai inadeguato a far fronte al nuovo tipo di minacce e scarso numericamente.

Peraltro, a Berlino intendono dar vita all’ammodernamento del sistema missilistico MIM-104 Patriot prodotto da Raytheon per far fronte al più che probabile collasso del programma TLVS che vede impegnate le principali industrie di casa tra cui MBDA DE, Dhiel ed Hensoldt nonché l’industria statunitense con Lockheed Martin capofila.

Da notare che il programma TLVS non è mai riuscito ad entrare nella fase finale di sviluppo e produzione perché il Governo tedesco ha sempre concesso finanziamenti limitati a questo programma, il cui costo totale si aggira attorno i sei miliardi di euro. L’anno scorso per smuovere la Cancelleria, MBDA DE a nome del consorzio tedesco interessato al programma, ha inviato una lettera “aperta” al Governo sollecitandolo ad assegnare le risorse per permettere il completamento dello sviluppo, paventando importanti tagli occupazionali e perdita di competenze in un settore altamente tecnologico come quello missilistico.

Il TLVS nasce dalle ceneri del programma trinazionale MEADS che vedeva in origine Stati Uniti, Germania ed Italia lavorare ad un sistema di difesa d’area antiaereo ed antimissile che nelle intenzioni statunitensi avrebbe dovuto inserirsi tra Patriot e Thaad, per la Germania integrare e sostituire i Patriot mentre per l’Italia avrebbe preso il posto dei venerandi missili Nike Hercules a lungo raggio in servizio dagli anni sessanta.

Il programma, nonostante i crescenti dubbi statunitensi, è andato avanti, completando lo sviluppo del radar di sorveglianza/scoperta a lungo raggio, del centro di comando e controllo e dei veicoli lanciatori (di cui si occupava l’Italia). Invece, non è stato realizzato il missile intercettore poiché Washington ha abbandonato il programma, preferendo puntare sulla versione avanzata PAC-3 del missile Patriot, sviluppata specificatamente per ingaggiare missili cruise e balistici a corto raggio, e sul THAAD, un sistema di difesa missilistica in grado di contrastare missili balistici anche a medio raggio.

Pertanto, per il programma TLVS sembra ripetersi l’epilogo del Meads, una sorta di incredibile nemesi, anche se al momento, non è stato ufficialmente cancellato.

Immagine MBDA DE


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