Inizia la progettazione della nuova portaerei nucleare francese


La Direction générale de l’armement (DGA) ha ufficialmente assegnato a Naval Group, Chantiers de l’Atlantique e TechnicAtome il contratto per il lavoro di progettazione preliminare della nuova portaerei nucleare (PANG) per la Marine Nationale destinata a sostituire la Charles de Gaulle attorno al 2040.

Questa fase, dalla durata di due anni, servirà per consolidare le conoscenze ed i dati tecnici sviluppati durante la fase di studio preliminare iniziata nel 2019.

La nuova “ammiraglia” della flotta transalpina avrà un dislocamento di 75.000 tonnellate, una lunghezza di circa 300 metri con una velocità attorno ai 27 nodi.

Tra le caratteristiche innovative, similarmente a quanto sviluppato sulla classe Ford dell’U.S. Navy, saranno installate catapulte elettromagnetiche ed un sistema di arresto di nuova generazione.

La nave sarà in grado di operare circa 30 caccia di nuova generazione, non è detto che possa essere l’FCAS, e ospitare fino a 2.000 membri d’equipaggio.

L’unità sarà costruita presso i Cantieri dell’Atlantico (Chantiers de l’Atlantique) ma tra aziende coinvolte direttamente ed indotto sarà un importante volano per l’intera industria del settore francese.

I costi di realizzazione stimati si aggirano attorno ai 4,5 miliardi di euro (componente imbarcata esclusa).

Immagine di copertina: Representation of the Porte-avions de nouvelle génération (di Rama)


3 pensieri riguardo “Inizia la progettazione della nuova portaerei nucleare francese

  • Marzo 31, 2021 in 1:14 pm
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    Oggettivamente nn mi sembra un disegno accattivante ma una portaerei ha dei criteri ben stabiliti per cui nn ci si può spostare tanto dai normali clichè di progettazione. Mi chiedo invece, tanto per essere al pari dei nostri cugini d’oltralpe se non fosse ipotizzabile nei prossimi 10-15 anni una portaerei made in Italy di 55-60 mila ton. catobar con impiego di F35 C…….il nome “Giulio Cesare” poi sarebbe veramente adeguato ……..

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    • Marzo 31, 2021 in 4:21 pm
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      Tutto è possibile ma bisogna fare i conti con le capacità ricettive dei bacini di carenaggio e, fino a quando tutte le attività non saranno spostate a Mar Grande, con il ponte mobile e l’entrata in Mar Piccolo a Taranto.

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      • Marzo 31, 2021 in 9:23 pm
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        condivido in pieno la tua perplessità, essendo peraltro di Taranto, però non è possibile che la MarinaMilitare non possa disporre di navi che abbiano una larghezza superiore a quella del canale navigabile per l’ingresso in mar Piccolo, luogo dove sono situati i bacini di carenaggio dell’Arsenale M.M..In ogni caso c’è sempre La Spezia. Mi risulta cmq che sono previsti importanti lavori di ampliamento della base navale in Mar Grande per adeguare la stessa alle nuove navi costruite ed a quelle previste in futuro. Non credo però che si tratti di bacini di carenaggio. Cmq l’Italia merita una portaerei importante dotata di adeguata Aviazione imbarcata. L’epoca dei primi Harrier AV8 sul glorioso Garibaldi lascia il posto agli F35 B su nave Cavour e su quelli che dovrebbero essere imbarcati su Nave Trieste ma la chicca, a completamento di un sostanzioso progetto di Aviazione di Marina dovrebbe essere, a mio avviso una futura catobar con F35C. Bisogna pensare in grande.L’Italia lo merita.

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