La Marina giapponese riceve il sottomarino JS Toryu


La Marina giapponese riceve il suo dodicesimo ed ultimo sottomarino della classe Soryu, il JS Toryu.

La costruzione del battello è iniziata nel 2017 presso i cantieri Kawasaki Heavy Industries dove è stato varato nel novembre del 2019.

Il sottomarino è dotato di batterie agli ioni di litio che migliorano esponenzialmente la sua capacità di rimanere in immersione di circa il doppio.

Il Toryu è inoltre dotato di un sonar ad alte prestazioni, rivestimento stealth ed è stato impiegato acciaio ad alta resistenza per migliorarne la resistenza.

Il costo del sottomarino è di circa 500 milioni di euro.

Classe Soryu vs N212 NSF

E’ importante sottolineare, come ampiamente documentato da Peter Coates di Submarine Matters, che nei battelli giapponesi le batterie LIB (Lithium-ion Battery) non sono “accoppiate” ad un sistema AIP (Independent Air Propulsion) come nel caso dei nuovi U212 Near Future Submarine della Marina Militare italiana.

I primi 10 battelli della classe Soryu adottano un sistema AIP Stirling con accumulatori al piombo-acido mentre gli ultimi due nascono con batterie LIB.

I lavori per l’installazione dei nuovi sistemi e delle batterie LIB hanno richiesto la creazione di uno spazio maggiore per alloggiare gli accumulatori dove prima vi era il sistema AIP Stirling e i relativi serbatoi (carburante e ossigeno liquido).

Questi battelli hanno dunque “solo” due generatori diesel Kawasaki 12V 25/25.

Rimangono comunque differenze sostanziali tra i due battelli dato che le esigenze per la Marina giapponese e quella italiana sono diverse, in primis l’area di operazioni.

Collisione del Sōryū

Fonte: JMSDF

Il 9 febbraio 2021, il sottomarino della Marina giapponese Sōryū è entrato in collisione con il mercantile Ocean Artemis mentre emergeva riportando danni ai timoni di profondità, al periscopio ed alle antenne per le comunicazioni.

Le autorità hanno confermato l’accaduto e la Guardia Costiera giapponese ha pubblicato le foto del sommergibile mentre naviga in emersione con i danni sulla vela ben visibili.

Tre marinai hanno subito ferite superficiali e sono stati medicati senza la necessità di ricorrere alle cure ospedaliere.

Immagine di copertina: Japan Maritime Self-Defense Force (@jmsdf_pao_eng)


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