La nuova flotta di droni di Sigonella pronta per le missioni


Una nuova flotta di droni a lungo raggio, dislocata presso la base di Sigonella, in Sicilia, sarebbe pronta per le missioni, rafforzando la NATO nella raccolta di informazioni dall’Artico all’Africa occidentale. La Base di Sigonella è un’installazione di importanza strategica, grazie alla sua eccellente collocazione approssimativamente al centro del Mar Mediterraneo.

Il sito della NATO riporta che il velivolo dell’Alleanza a pilotaggio remoto AGS RQ-4D (Alliance Ground Surveillance) è stato dichiarato operativamente pronto per condurre missioni.

Il programma AGS della NATO è stato avviato nove anni fa, il suo obiettivo è fornire a tutti i paesi membri immagini aeree delle possibili minacce, specialmente nelle località vicine ai confini dell’alleanza.

Sono cinque i droni RQ-4D “Phoenix”, insieme alle relative stazioni di comando e controllo a terra, che costituiscono il sistema AGS.

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg ha dichiarato che “questi sono tra i droni da ricognizione più avanzati al mondo, che forniscono intelligence, sorveglianza e ricognizione all’Alleanza”. Nel mese di novembre dello scorso anno, era stato annunciato l’arrivo dell’ultimo velivolo RQ-4D Phoenix della NATO AGS, a Sigonella, in Italia.

Il sistema AGS della NATO fornirà una capacità unica e all’avanguardia per tutti i 30 paesi membri dell’Alleanza, con una piattaforma adattata per soddisfare i requisiti di sorveglianza e ricognizione dell’intelligence della NATO. Ciò fornirà ai responsabili della NATO preziose informazioni basate su un quadro completo delle condizioni sul terreno, in qualsiasi momento.

Il generale Tod Wolters, comandante supremo alleato della NATO, ha detto che “la dichiarazione di capacità operativa iniziale è una pietra miliare importante per la Forza di sorveglianza a terra dell’Alleanza della NATO e per l’Alleanza nel suo insieme”. “La IOC (Initial Operational Capability) rappresenta il culmine degli sforzi collettivi di diverse organizzazioni internazionali”.

La capacità operativa iniziale (IOC) è lo stato raggiunto quando una capacità è disponibile nella sua forma minima utile dispiegabile.

L’AGS RQ-4D della NATO è basato sul drone Global Hawk Block 40 dell’Aeronautica Militare statunitense ma modificato secondo le specifiche della NATO. Ha con un’autonomia di 16.000 chilometri e può raggiungere una quota di 18.000 metri e può rimanere in volo per più di 32 ore.

Il velivolo a pilotaggio remoto volerà da Sigonella principalmente all’interno dello spazio aereo della NATO o dello spazio aereo internazionale. Il 4 giugno 2020, la NATO ha condotto il suo primo volo di addestramento e familiarizzazione con un velivolo RQ-4D Phoenix, da allora si sono svolte numerose sortite che hanno portato alla raccolta di dati di sorveglianza aerea che dimostrano la capacità della piattaforma.

La capacità AGS appartiene e viene gestita dalla NATO, consente all’Alleanza di effettuare una sorveglianza persistente su vaste aree con velivoli a lunga autonomia e ad alta quota, operando a distanze considerevoli e in qualsiasi condizione meteorologica o di luce. Utilizzando sensori radar avanzati, questi sistemi rileveranno e inseguiranno oggetti in movimento e forniranno immagini radar di aree di interesse e oggetti fissi. Tutti i 30 alleati della NATO avranno accesso all’intelligence che generano.


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