La “nuova” Royal Navy ed il Defence Command Paper


Il Ministero della Difesa Britannico nell’ambito del Defence Command Paper disegna una Royal Navy sostanzialmente rafforzata in prospettiva, con un calo di operatività nel breve termine. Cuore della strategia navale britannica saranno i due Carrier Strike Group che Londra intende impiegare su scala mondiale a rafforzare la sua presenza di Potenza.

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Carrier Strike Group

L’arrivo del Carrier Strike Group ( CSG ) di quinta generazione della Gran Bretagna segna un cambiamento radicale nelle capacità.  Entrambi le portaerei HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales saranno iil fulcro del rispettivo CSG al governo per fornire lo strumento militare, supportare la politica estera e le priorità commerciali e per proiettare la portata e l’influenza globale del Regno Unito. La capacità di schierare un CSG sovrano sottolinea l’ambizione e la leadership globale del Regno Unito come nazione inclusiva, rivolta all’esterno e di libero scambio, assertiva nella difesa dei valori e interessi e campione delle regole internazionali.

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Il CSG comprende fregate all’avanguardia, cacciatorpediniere, un sottomarino a propulsione nucleare, navi di supporto e uno stormo formato da velivoli da combattimento F-35B della Royal Air Force ed elicotteri Merlin e Wildcat della Royal Navy. il CSG offre una flessibilità strategica unica, dal contrasto alle minacce statali e alle minacce non statali, fino al soccorso umanitario e in caso di calamità. Un CSG del Regno Unito sarà permanentemente a disposizione della NATO. L’utilità strategica del CSG sarà dimostrata dal suo dispiegamento inaugurale nel 2021 nella regione indo-pacifica, integrato con la Marina ed il Corpo dei Marines degli Stati Uniti, mostrerà la capacità del Regno Unito di proiettare un’influenza globale e inviare un messaggio potente sulla capacità e volontà di agire btitannica a livello globale.

Deterrenza nucleare

Per quanto riguarda i battelli lanciamissili nucleari, gli attuali sottomarini classe Vanguard saranno sostituiti da quattro nuovi sottomarini classe Dreadnought. Progettati e costruiti nel Regno Unito, questi nuovi sottomarini saranno alcune delle macchine più avanzate mai costruite, impiegando una tecnologia all’avanguardia e leader mondiale per fornire una capacità estremamente capace. Saranno sostituite anche le testate nucleari del Regno Unito per mantenere un deterrente efficace per tutta la durata operativa dei nuovi sottomarini classe Dreadnought, lavorando a stretto contatto con gli Stati Uniti in modo che la nuova testata sovrana rimanga compatibile con l’aeroshell Mk7 ed il Trident Strategic Weapon System. In questo quadro, per far fronte ai crescenti impegni globali ed alle tensioni crescenti con Mosca e Pechino, Londra potrebbe aumentare le testate nucleari dalle attuali 180 attuali ad un massimo di 260, tenendo peraltro riservato il numero effettivo di ordigni nucleari disponibili.

HMS Vanguard (S28)

Il Regno Unito continuerà a cooperare con la Francia, lavorando insieme sulla tecnologia associata alla gestione delle scorte nucleari a sostegno delle rispettive capacità di deterrenza nucleare indipendenti. La Defence Nuclear Enterprise sarà ottimizzata per il futuro, assicurando che il Regno Unito conservi e sviluppi le sue capacità di leader mondiale attraverso un’ampia gamma di società. 

La trasformazione della Royal Navy

La Royal Navy si sta trasformando a ritmo serrato, diventando sempre più concentrata sulle minacce e più letale. 

In qualità di principale Marina in Europa – una delle sole tre marine al mondo in grado di operare con due portaerei di quinta generazione e jet F-35B – la Royal Navy fornisce un contributo fondamentale alla difesa e alla deterrenza dell’area euro-atlantica della NATO. 

La Royal Navy sarà una presenza globale costante, con più navi, sottomarini, marinai e marines schierati su base duratura, anche per proteggere le rotte di navigazione e sostenere la libertà di navigazione. Con il supporto dei partner nell’Indo-Pacifico, i pattugliatori offshore saranno costantemente schierati e un Littoral Response Group ( LRG ) nel 2023 completerà il dispiegamento episodico del Carrier Strike Group.

La Royal Navy investirà 40 milioni di sterline in più nei prossimi quattro anni per sviluppare la Future Commando Force come parte della trasformazione delle forze anfibie, oltre a più di 50 milioni di sterline nella conversione di una nave di supporto di classe Bay per fornire un capacità di colpire ed operare in ambito litorale. Tale forza schierata in avanguardia, capace di operazioni speciali ,opererà a fianco di alleati e partner nelle aree di interesse del Regno Unito, pronta a colpire dal mare, prevenire e scoraggiare eventuali attività ostili. Ciò sarà reso possibile dal dispiegamento di due Littoral Response Group; il primo nel 2021 sarà schierato nell’Euro-Atlantico sotto comando NATO e un JEF da costruire, mentre un secondo sarà inviato nella regione indo-pacifica nel 2023.

Nuove unità contromisure mine

In collaborazione con gli Stati Uniti e altri alleati della NATO , la Royal Navy continuerà a investire in capacità sottomarine poiché ciò rimane fondamentale per proteggere la infrastruttura nazionale critica, salvaguardare il commercio marittimo e mantenere il vantaggio sottomarino. Ciò includerà la fornitura di una capacità di caccia alle mine (MHC) più sicura, più veloce e automatizzata in collaborazione con la Francia. La Royal Navy ritirerà le Mine Counter Measures Vessels quando queste nuove capacità entreranno in servizio.

Gli SSN classe Astute

Sarà sviluppata una nuova capacità di sorveglianza oceanica multiruolo per salvaguardare l’infrastruttura nazionale sottomarina critica da cui dipende la nostra prosperità. 

HMS Astute (S119)

Continua il programma di costruzione di sette sottomarini d’attacco classe Astute, quattro dei quali sono già iin servizio. La vita operativa degli SSN classe Trafalgar è stata estesa per garantire una transizione senza problemi alla classe Astute. Il MoD inizia le attività preliminari per la nuova classe di SSN che prenderà il posto degli Astute.

Ruolo fondamentale degli OPV

I pattugliatori offshore, come detto, avranno un ruolo fondamentale nella nuova strategia navale britannica perché saranno stazionati permanentemente nelle Falkland, nei Caraibi, a Gibilterra (per servire sia il Mediterraneo che il Golfo di Guinea) e ad est di Suez nella regione indo-pacifica. 

HMS Severn (P282)

Queste unità forniranno una piattaforma per un impegno persistente e protezione degli interessi britannici; questa presenza costante nelle acque lontane dal Nord Atlantico e dal Mare del Nord nonché Canale della Manica libererà fregate e cacciatorpediniere da compiti meno impegnativi. Gli OPV operano con successo in questi ruoli nell’Atlantico meridionale da oltre 20 anni e più recentemente nei Caraibi, in grado di contribuire alla lotta al narcotraffico, alla pirateria, alla pesca illegale e alle operazioni umanitarie insieme ai partner regionali.

Rimpiazzo delle fregate Type 23 e potenziamento dei Type 45

La Royal Navy concentrerà gli investimenti sul miglioramento della sostenibilità, letalità e disponibilità della flotta e sulla costruzione di una Marina più moderna, high-tech e automatizzata. Per consentire ciò, la Royal Navy ritirerà due delle più vecchie fregate Type 23. Al posto delle Type 23, oltre le Type 26 saranno immesse in servizio le fregate Type 31 e Type 32. Tali nuove navi saranno più flessibili delle loro predecessori. Dotate di sensori e armi avanzati, faranno ampio ricorso alla modularizzazione per consentire loro di adottare rapidamente la tecnologia emergente per tutta la durata della vita operativa e di modificare ruolo a seconda della natura della minaccia. 

La letalità della flotta di superficie sarà aumentata migliorando la capacità di difesa aerea nei cacciatorpediniere Type 45, e saranno sostituiti i missili antinave Harpoon con un missile ad interim in attesa del raggiungimento dell’operatività di un nuovo sistema missilistico in fase di sviluppo.

Nuovi programmi costruttivi

Investimenti strategici ea lungo termine aumenteranno la capacità della flotta di superficie della Royal Navy e consentiranno lo sviluppo di:

  • una flotta di 3 navi Fleet Solid Support in modo che i Carrier Strike Group possano operare a livello globale;
  • una capacità di sorveglianza oceanica multiruolo, migliorando la capacità di proteggere la infrastruttura nazionale critica subacquea e migliorando la capacità di rilevare le minacce nel Nord Atlantico;
  • le fregate Type 32, progettate per proteggere le acque territoriali, forniranno una presenza persistente all’estero e supporteranno i Littoral Response Group;
  • saranno rese disponibili le Multi-Role Support Ships (MRSS), per fornire le piattaforme per effettuare il supporto alle operazioni di combattineto litorali, comprese le operazioni speciali marittime, all’inizio del decennio prossimo;
  • la fase iniziale di studio dei nuovi cacciatorpediniere Type 83 che inizierà a sostituire i cacciatorpediniere Type 45 al declinare del prossimo decennio.

Questo programma prossimo venturo sarà realizzato in parallelo agli attuali programmi che riguardano la costruzione di otto fregate da guerra antisommergibile Type 26 e di cinque fregate di uso generale di Type 31. Questi investimenti contribuiranno a garantire la competitività della cantieristica britannica e forniranno le moderne navi richieste dalla Royal Navy per proteggere le acque territoriali e le rotte marittime globali.

Gli investimenti complessivi nella costruzione navale raddoppieranno durante la legislatura, arrivando a oltre 1,7 miliardi di sterline l’anno.


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