Le FREMM di Fincantieri finaliste in Indonesia


Le FREMM sono una delle quattro proposte arrivate in finale in Indonesia che saranno valutate per l’acquisizione di quattro fregate da affiancare alle attuali unità della classe Martadinata.

La notizia, anticipata a novembre da Ares, trova conferma dalle informazioni che Janes ha ottenuto dall’Indonesia.

A sfidare le fregate italiane ci saranno:

  • una versione potenziata delle attuali classe Martadinata (SIGMA 10514) dei cantieri Damen;
  • le fregate giapponesi 30FFM;
  • le Arrowhead 140 del consorzio Babcock.

La Marina indonesiana opera attualmente due fregate della classe Martinada, varate nel 2016, e cinque fregate olandesi della classe Van Speijk di fine anni 60′ acquistate circa venticinque anni più tardi dall’Indonesia arrivate ormai al limite della loro vita operativa.

Classe Martinada

Le Martinada sono armate con:

  • un cannone 76/62 di Oto Melara
  • un CIWS Oerlikon Millennium
  • 2 cannoni da 20 millimetri Denel GI-2
  • 12 missili VL MICA
  • 8 missili antinave Exocet MM40 Block 3
  • 2 lanciatori tripli di siluri leggeri Leonardo B515.

Il radar di scoperta è uno SMART-S Thales, il radar di tiro uno STIR 1.2 Thales così come Thales è il sistema sonar.

Hanno una lunghezza di 105 metri, una larghezza di 14 metri, un paesaggio di 3,75 metri ed un dislocamento di 2.365 tonnellate.

Per la costruzione delle navi è stato impiegato acciaio di Grado A (AH36).

Sfida a quattro

Non sono stati resi noti quali sono nel dettaglio i requisiti del Ministero della Difesa.

Secondo quanto riportato da Janes il Ministero indonesiano ha deciso, qualche mese dopo l’ingresso in servizio delle Martinada, di avviare un programma di valutazione delle prestazioni per accelerare l’acquisto di nuove unità.

Evidentemente gli indonesiani cercano navi più prestanti altrimenti non sarebbero state selezionate navi come le FREMM, le 30FFM oppure le Arrowhead 140 che dislocano almeno il doppio rispetto alle navi di produzione olandese.

Seguendo questa logica la Damen ha presentato una versione migliorata delle SIGMA 10514 mentre Fincantieri, Mitsubishi e Badbock i loro progetti di punta nel settore.

E’ evidente come ci sia un salto enorme tra le SIGMA, unità da design modulare che spaziano tra corvette e fregate, e le altre proposte che sono a tutti gli effetti fregate di “prima linea”.

FREMM

Le FREMM sono le uniche navi, oltre alle SIGMA, che sono già in servizio e possono dimostrare di avere alle spalle decine di ordini tra cui l’U.S. Navy che ha scelto le fregate italiane proprio per la “sicurezza” e la concretezza del progetto.

30FFM

Le fregate giapponesi 30FFM sono in corso di costruzione ma attualmente non hanno i lanciatori VLS che saranno installati in seguito. I tempi per il loro ingresso in servizio potranno dunque variare. Adottano sistemi, armamento e sensori di produzione giapponese.

Le unità classe 30FFM hanno un dislocamento attorno alle 5.000 tonnellate, una lunghezza di 130 metri ed una larghezza di 16 metri.

L’armamento è composto da un cannone Mk-45 a prua, due lanciatori quadrupli per missili anti-nave Type 17, un lanciatore SeaRAM, siluri leggeri Type 12 e 16 celle VLS Mk-41 (vedi sopra).

La propulsione è assicurata da una turbina a gas MT30 della Rolls Royce e due generatori diesel della MAN, in configurazione CODAG (Combined Diesel And Gas), in grado di spingere la fregata nipponica a più di 30 nodi.

OPY-1 installato sulle cacciatorpediniere classe Asahi

Il radar è l’OPY-2 bibanda a 4 facce attive in banda C e X derivato dall’FCS-3 già installato su diverse unità della Marina giapponese.

A completare la suite di sensori, l’OAX-3 per EO/IR, OQQ-25 composto dal sonar nel bulbo di prua e quello trainato e OQQ-11 per le operazioni cacciamine. Il tutto gestito dal CMS (Combat Management System) OYQ-1.

Fonte: NavalNews

Grande risalto viene dato ad un innovativo CIC (Combat Information Center) a pianta circolare molto caratteristico e avanzato. La circonferenza esterna è composta da 14 consolle multifunzione con tre schermi, al centro trovano posto altre quattro consolle per la gestione del lavoro e poco dietro due tavoli tattici per pianificazione e navigazione.

Le fregate sono anche in grado di svolgere missioni di “cacciamine” grazie all’impiego di mezzi a controllo remoto.

Punto di diamante delle navi è l’innativa plancia che sfrutta la realtà virtuale.

A bordo trovano posto un totale di 90 membri d’equipaggio.

Arrowhead 140

Le Arrowhead 140 sono basate sulle fregate classe Iver Huitfeldt della Marina danese scelte per il programma Type 31 della Royal Navy. Il loro ingresso in servizio è previsto per il 2027.

Sono dotate di un sistema di combattimento di produzione francese: 

  • radar AESA rotante NS-100-200 in banda S;
  • CMS Tacticos;
  • EWS Vigile D;
  • Sonar 2087;
  • SAM CAAM;
  • ecc.

Immagine di copertina: 210305-N-QD512-1685 ATLANTIC OCEAN (March 5, 2021) An Italian Navy NH90 helicopter prepares to land aboard the Italian Navy Carlo Bergamini-class frigate ITS Luigi Rizzo (F 595) as it sails alongside the Arleigh Burke-class guided-missile destroyer USS Mitscher (DDG 57), March 5, 2021. Mitscher is on a routine deployment in the U.S. Sixth Fleet area of operations in support of U.S. national interests and security in Europe and Africa. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class Kaleb J. Sarten/Released)


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